Noi e i nostri amici pelosi: storie e appunti di vita a 6 Zampe.
Cosa butteresti dalla torre? Di cosa di disferesti senza rimpianti? Bella domanda. Io di poche anche perchè da tempo ho imparato a non portarmi dietro la zavorra, e senza salire sulla torre ho già fatto la giusta selezione nei sacchetti della raccolta differenziata. Però ben pensandoci ci sono due cose di cui non potrei fare a meno, e che in fondo sono il leitmotiv della mia vita: la condivisione della giornata con un animale - io prediligo i cani con tutto rispetto per i gatti -, e i tacchi alti. Bella accoppiata, degna di uno di quegli studi sulla qualità della vita. Mettetevi un tacco dodici, un cane di medie dimensioni al guinzaglio e avviatevi per una delle strade nei rioni cittadini o nelle viette di paese, tra cubetti di porfido e acciottolato, tra asfalto groviera e lastre di pietra. Se dopo un paio d'ore tornerete sane e salve con le caviglie ancora intere, avrete superato una delle prove di vita quotidiana in compagnia di un quattro zampe. Per la cronaca l'unica volta che ho slogato una caviglia avevo le scarpe da ginnastica, da quel giorno ho deciso di essere fedele ai miei tacchi!!!
Tenere un cane o un gatto in casa non aumenta il rischio che i bambini diventino allergici agli animali domestici, anzi: può proteggerli nei confronti di questo disturbo. Lo dimostra un nuovo studio pubblicato sulla rivista "Clinical & experimental allergy". Studio che rassicura i genitori ansiosi di sapere se accogliere un pet fra le mura domestiche possa esporre i piccoli al pericolo di diventare allergici più avanti con l'età. Guidati da Ganesa Wegienka del dipartimento di scienze della sanità pubblica dell'Henry Ford hospital di Detroit, i ricercatori hanno seguito e visitato un gruppo di bambini dalla nascita fino all'età adulta, contattando periodicamente i genitori per raccogliere informazioni sulla presenza di cani e gatti nella vita dei loro figli. All'età di 18 anni, 565 partecipanti allo studio avevano fornito campioni ematici agli studiosi che hanno esaminato la presenza di anticorpi agli allergeni del pelo di cane e gatto nel sangue. I risultati hanno confermato che l'esposizione al pelo di un animale nel primo anno di vita è il periodo cruciale per i bimbi e che può essere persino una protezione nei confronti di allergie: i giovani uomini le cui famiglie avevano tenuto in casa un cane durante il loro primo anno di vita corrono infatti circa la metà del rischio di diventare sensibili al pelo canino rispetto a quelli che non avevano avuto un compagno peloso durante la crescita. Uno studio rassicurante che dimostra per l'ennesima volta che crescere con un animale in casa è salutare. Fonte LaStampa.it
La corsa a ostacoli dei maialini in miniatura della Pennywell farm, in Inghilterra, ha riscosso un grandissimo successo. Dopo mesi di organizzazione e di allenamenti, i partecipanti si sono finalmente cimentati nella competizione. Durante tutto il percorso, fino al traguardo, i porcellini tascabili non hanno mai smesso di emettere deliziosi grugniti che hanno ammaliato il pubblico. Soprattutto quando dovevano confrontarsi con gli ostacoli che incontravano sulla pista e che hanno superato egregiamente. Chris Murray, il proprietario della Pennywell farm, ha dichiarato: "I maialini si sono comportati da veri professionisti, i visitatori li hanno supportati calorosamente e noi stiamo pensando di trasformare la corsa in un'attività permanente". Alla nascita i mini porcellini pesano circa 250 grammi e da adulti raggiungono circa un quinto della stazza di un maiale di dimensioni regolari: atletici e fotogenici, dopo questa gara sono delle stars!!! Fonte: l'Arresto del Carlino via Ananova News
Arriva l'ottava edizione del "Dog show". L'appuntamento è per domenica 27 maggio a Lecco, al parco di villa Gomes a Maggianico. La gara amatoriale è aperta a cani meticci e non meticci. Il contributo richiesto è di 8 euro finalizzato al sostegno del canile. In caso di maltempo l'iniziativa si terrà il 10 giugno. I cani partecipanti dovranno essere iscritti all’anagrafe canina e muniti di libretto sanitario con vaccinazioni in regola. Non sono ammessi animali malati, femmine gravide o in calore e cuccioli che non abbiano completato il piano vaccinale da almeno quindici giorni. Si comincia alle 13 con l'iscrizione dei cani. La manifestazione prenderà il via alle 15. Per informazioni 0341/368652, oppure scrivere a segreteria@leida.info. In palio vari riconoscimenti da quello al cane più simpatico, al nonnino, al cucciolo.
Stanca di sgambettare in giro una capra ha requisito un'auto. Il proprietario del mezzo è stato costretto a chiamare la polizia per poter far scendere la capra dall'automobile. Gunther Hauser stava percorrendo una strada di campagna vicino a Radkersburg, in Austria, Quando si è trovato faccia a faccia con l'animale sbucato da chissà dove. L'uomo ha cercato fare spostare la capra suonando il clacson, ma non c'è riuscito, allora è sceso dall'automobile e le è andato incontro, sperando che scappasse. Ma la furbetta aveva altri progetti: ha schivato Gunther ed è salita in macchina. Si è accomodata sul sedile del passeggero e ha cominciato a mordicchiarlo. A quel punto l'uomo ha capito che aveva bisogno di aiuto e ha raggiunto una fattoria nei paraggi ma è stato cacciato malamente dal proprietario che lo ha scambiato per un ladro. Finalmente Hauser è riuscito a chiamare la polizia, gli agenti lo hanno raggiunto nella casa di un bracciante che aveva acconsentito a fargli fare la chiamata e insieme hanno raggiunto la sua macchina. Non è stato facile far scendere la capra dall'auto, anche perché di tornare nel recinto non ne aveva proprio voglia!!! Fonte l'Arresto del Carlino (www.codavispasocialclub.it)
Dal diario del mio cane. Sono furbissima. Sono riuscita a scroccare una bella fettina di torta della festa della mamma. Davvero gustosa. Ieri sera ho fatto la pazzoide per poter dormire in casa. Ho piagnucolato alla porta e bipede si è commossa. C'era un vento forte e mi ha fatto entrare. Ho dormito sul tappetino vicino al suo letto e questa mattina mi sono alzata presto, le ho dato una nasata - lei è convinta che l'abbia baciata per la festa della mamma - sono uscita in giardino poi ho fatto colazione. A pranzo ha detto a tutti che sono bravissima e che le ho fatto gli auguri per la festa della mamma: che illusa. Per premiarmi mi ha dato il dolce. Ah questi umani non capiscono proprio nulla, pensano di comandare loro e invece siamo noi quattro zampe a decidere!!!
Cani a mollo nell’Idroscalo: sbarca a Milano Splash dog. Arriva anche in Italia questa esibizione semiseria di tuffi con i cani. L'appuntamento con questo evento divertente e appassionante, che fa impazzire gli americani, è per sabato 11 e domenica 12 giugno all’Idroscalo di Milano. Lo Splash dog, il salto dal trampolino dei cani, è un’attività che vede impegnati i quattrozampe che amano l’acqua naturalmente, a prendere la rincorsa per tuffarsi da un pontile o una piattaforma dentro una piscina. Un evento che in America richiama tanto pubblico. Tuffi, schizzi d’acqua, abbai, divertimento e applausi: ecco gli ingredienti dell’iniziativa patrocinata dalla Provincia di Milano. Organizzata dalle associazioni "Diamoci la Zampa" e "Gaia animali e ambiente", da anni impegnate per i diritti animali. L’iniziativa è spettacolare e aperta a tutti. Ma ha anche scopo benefico. E’ un pretesto per passare una o due giornate in allegria con il proprio cane, ma anche per sensibilizzare e raccogliere fondi per quelli senza casa che le associazioni ospitano curandoli, vaccinandoli e cercando di farli adottare. Ovviamente non c’è competizione,anche se la domenica pomeriggio sono previsti i tuffi “finali” dei cani che hanno dimostrato di divertirsi di più: ci saranno coppe per i tuffi più lunghi, più eleganti, ma anche per quelli più storti e buffi. Le iscrizioni (a offerta libera) si fanno direttamente all’Idroscalo-Idropark, a partire da sabato mattina. Tutti i cani che si tuffano, ma anche quelli che all’ultimo ci ripensano, ricevono un attestato di partecipazione e la maglietta “Splash Dog” a ricordo della festa. Durante le prove libere, propedeutiche all'esibizione, i proprietari sono supportati da un team di educatori cinofili specializzati. All’iniziativa saranno presenti Edgar Meyer, presidente di "Gaia animali e ambiente", Claudia Ciotti, responsabile dell’ufficio diritti animali della Provincia di Milano, Davide Cavalieri di Radio Bau e Paola D’Amico del Corriere della Sera. Per informazioni e prenotazioni: infosplashdog@gmail.com www.gaiaitalia.it www.diamocilazampa.it
A Buenos Aires sbanca la cucina vegana. Nella capitale della carne arriva "Picnic" il primo vegan fast food. Il locale, gestito da una coppia argentino-svedese, ha aperto i battenti solo pochi mesi fa, ma ha già accolto migliaia di amanti del veggie, che hanno potuto mangiare insalate colorate, hummus, falafel, erba di grano, oppure muffin e torte vegan accompagnate da latte di mandorla con caffè. Tutto a prezzi irrisori, visto che si tratta di un fast food e che i cibi sono realizzati con ingredienti freschi e a chilometro zero. Con i suoi tre piani, questa versione sana e veg di McDonald's può ospitare fino a 120 clienti, anche se la maggior parte delle persone che ci vanno preferiscono l'asporto per le loro pause pranzo. E poi il locale è decorato con elementi simpatici e stravaganti, che danno alla location un'atmosfera accogliente e familiare, illuminata da grandi finestre ed eco-lampade realizzate in vimini e materiali biodegradabili. Fonte www.nelcuore.org
Venerdì 11 maggio si festeggiano i cani di tutto il mondo. Un giorno tutto dedicato a Fido, il nostro amico a quattro zampe sempre fedele. Quell'amico che c'è nei giorni felici e in quelli tristi quando ti offre una zampa su cui piangere. Festeggiate il vostro cane e ricordate che è una presenza importante nella vita, uno di famiglia!!! E non dimenticate di aiutare i tanti cani che vivono nei canili e aspettano di essere adottati. Aspettano di far felice una famiglia.
Preparatevi sta per arrivare l'Imu sulla cuccia di Fido e sulla cestina di Micia. Lo Stato sta pensando di tassare anche le case dei nostri amici a quattro zampe. Poi sarà la volta della gabbietta di Titti e pure dei nidi delle rondini e dei pettirossi. E attenzione a non barare a non togliere qualche centimetro quadro di superficie o a non conteggiare le pertinenze. La cuccia del mio cane è larga 1,40 e lunga 1,50 fatta realizzare artigianalmente con tanto di tetto in plexiglass trasparente per osservare le stelle, rialzo dal suolo contro l'umidità ed è dipinta di un rosa tenue che ben contrasta con le gerbere fucsia del prato. Come minimo mi ritrovo rendita catastale paragonabile ad un castello della Loira. D'estate il mio cane però ha l'abitudine di buttare fuori il materassino e di dormire su quello, diciamo una seconda casa. Ed è proprio questo che mi preoccupa l'Imu sulla seconda casa, anche se in realtà il tappeto sarebbe un arredo della prima casa, ma andate voi a spiegarlo al Governo. Andate voi a dirgli che le due case del mio cane in realtà sono solo una: rischio pure che mi tassino la scatola con tutti i giochi, quella che ogni tanto appoggio fuori dalla cuccia e che potrebbe essere considerata una pertinenza. Da domani la scatola la metto sul tetto, così però rischio che la casetta diventi buia e che mi tocchi portarle la corrente, con quel che costa l'energia elettrica adesso. Gira e rigira è come quel cane che morsica la sua coda. Ecco in questo sono fortunata il mio cane ha la coda corta, un pompon e nell'eventualità che tassino pure le code spenderei poco. Lo sapevo che alla fine qualcosa di positivo l'avrei trovato.
Il mio cane ha un diario segreto dove ogni giorno descrive la sua spregiudicata furbizia. L'ho trovato nascosto in un angolo della sua cuccia dietro il cuscino. Ne ho letto solo una pagina, non ho avuto il coraggio di continuare. Mi sono bastate poche righe per capire che era meglio richiuderlo e lasciarlo al suo posto. "Questa mattina ho fatto un musetto triste triste, poi mi sono rotolata sul pavimento facendo strani versi. La tonta pensava che stessi male e mi ha dato quei deliziosi biscotti freschi che stava per mettere nella sua pancia. Proprio buoni. All'improvviso stavo meglio. Domani non posso ripetere la pantomima. Domani mattina magari faccio finta di aver sonno, così mi lascia dormire nel suo letto bella comoda e lei se ne sta sul tappeto in terra. Col mio bel musetto furbo ottengo tutto. Ahahahhh questi umani quanto sono tonti". Dopo aver letto questi appunti ho lasciato perdere e sono andata a preparare il pranzo, per lei chiaramente, per la canina così furba che merita di essere trattata da regina proprio per questa sua capacità di abbindolarmi.
Le immagini dei cuccioli di Beagle che passano attraverso il filo spinato di Green Hill a Montichiari nel bresciano, hanno fatto il giro del mondo. Il giro del mondo per dire no alla vivisezione. Martedì 8 maggio in tante città italiane e estere ci saranno presidi e striscioni contro Green Hill e la vivisezione. Gli attivisti si troveranno davanti alle ambasciate e ai consolati italiani nel mondo. Una data non casuale. Infatti il 9 maggio alla XIV Commissione del Senato verranno presentati gli emendamenti al testo dell'articolo 14 per il recepimento della direttiva europea sulla sperimentazione animale. Ecco le manifestazioni già organizzate: alle 15 in piazza Mercanti a Milano, stesso orario a Brescia in corso Zanardelli. Presidi nelle piazze principali di New York, Amsterdam, Londra, Parigi, Montpellier, Marsiglia, Varsavia, Brussels, Madrid, Barcelona, Atene, Montevideo, Pretoria, Cape Town, Adelaide.
Bestiario immaginario, per i più raffinati Maroquinaris Zoologicae, è una collezione di animaletti creati da Billie Achilleos con la pelletteria Luois Vuitton. Si possono ammirare nel negozio della maison Vuitton in via Montenapoleone a Milano. Castori, armadilli, cavallette, gatti, gufi, scoiattoli e tanti altri. Già nel 2010 l'artista inglese aveva esposto una ventina di animaletti a Londra.
Hanno dato la libertà a cinque Beagle, rinchiusi nell'allevamento per vivisezione di Green Hill a Montichiari nel bresciano, e sono riusciti a far tornare sotto i riflettori dei media Brigitte Bardot. L'attrice francese che da anni ha lasciato la ribalta per dedicarsi alla salvezza di tanti animali, ha inviato una lettera al ministro di giustizia Paola Severino Di Benedetto, chiedendo di far cadere le loro condanne. I dodici attivisti dovranno rispondere di accuse che vanno dalla rapina, al furto pluriaggravato, violazione di domicilio, invasione di terreni ed edifici, danneggiamento aggravato, resistenza a pubblico ufficiale. Tutto questo per aver salvato cinque cani da morte sicura. Non una morte veloce, ma una tortura lenta. Il popolo del web è tutto con gli attivisti. Tanti avvocati si sono immediatamente resi disponibili a difenderli gratuitamente.
"Non è più possibile accettare lo scandalo della vivisezione. Non abbiamo il diritto - si legge nella lettera di Brigitte Bardot – di chiudere gli occhi di fronte all’inferno che attende milioni di animali sacrificati innanzi ad una scienza senza coscienza”.
La missiva si conclude con: “Vi chiedo, Signor Ministro, di assicurare la libertà a persone innocenti che non hanno fatto altro che liberare altri innocenti”.
Intanto, alla casa circondariale di Brescia, secondo indiscrezioni pervenute a GeaPress, si è appena conclusa l’udienza nei confronti delle otto donne arrestate. A seguire quella dei quattro uomini. Sempre secondo indiscrezioni apprese, per due dei dodici attivisti ci sarebbero gli arresti domiciliari e per gli altri la liberazione.
Come direbbe Margherita Hack: "La disobbedienza civile è necessaria quando le leggi sono contro la democrazia e la libertà".
Sporcano il salotto buono, non si accontentano più di qualche boccone ma volano in picchiata sui tavolini esterni dei bar e fanno man bassa di quel trovano. Per di più si riproducono smisuratamente e mettono in difficoltà i coltivatori della bassa Brianza. L'Amministrazione provinciale di Lecco non ne può più e dichiara guerra ai piccioni. Dal prossimo anno arriveranno i cecchini che spareranno ai piccioni. Il consiglio provinciale giovedì ha deciso di porre freno ai piccioni. Nei prossimi mesi si darà il via ad uno studio per avere il quadro preciso delle problematiche zona per zona, e soprattutto si cercherà di fare una stima sulla quantità di piccioni presenti. La ricerca sarà poi inviata all'Ispra, l'istituto competente in materia, che deciderà quanti piccioni dovrebbero essere abbattuti e con quali tecniche. Dal prossimo anno si comincerà a sparare ai piccioni. A marzo anche la provincia di Como aveva preso la stessa decisione, decidendo di attivare i corsi per avere sul proprio territorio 80 cacciatori, pronti a sparare ai piccioni, ponendo come limite il numero di sette mila capi all’anno. Fatti due conti veloci nel lecchese saranno una settantina i cacciatori abilitati ad eliminare i piccioni. I problemi maggiori nella bassa Brianza dove finora si sono utilizzate reti e sementi unite a prodotti che tengono lontano questi volatili. I risultati sono stati minimi. Pure la pillola non ha portato granché, e allora non resta che dare il patentino ai cecchini e cominciare a sparare. Nel frattempo le associazioni ambientaliste si stanno già muovendo pronte a far guerra ai cacciatori. E sarà una battaglia dura con polemiche roventi. Gli ambientalisti sono già pronti a far sentire la loro voce in difesa dei piccioni. Fonte La Provincia di Lecco del 28 aprile www.laprovinciadilecco.it
L'incidente di Cabiate
Mutui ai senatori
Uccide i figli e si suicida