VARESE I Comuni sostengano la piccola impresa in difficoltà con una defiscalizzazione mirata. È la richiesta degli artigiani varesini proprio a quelle amministrazioni comunali che lottano con i vincoli di bilancio, ma che – avvertono – potrebbero perdere del tutto le entrate fiscali delle pmi a rischio chiusura.Un appello, che si abbina a una critica a tutti i livelli per i limitati interventi anti-crisi, quello partito ieri dall’Associazione Artigiani della provincia di Varese. Che comincia con il ricordare i mancati aiuti del Governo (su detassazione, facilitazione per l’accesso al credito, moral suasion sulle banche, premi alle pmi che mantengono l’occupazione): ok la riduzione della percentuale dell’acconto Irpef «ma per il resto, nulla». Che passa alla Regione, le cui azioni anticrisi «non sempre sono state convincenti: bene la legge 01/07, male il “Made in Lombardy” che va a “pestare i piedi” ai Confidi». E che arriva ai Comuni, prendendosela in particolare con la Lega: «Sembra non voglia garantire benessere a quel Nord che doveva essere premiato dal federalismo fiscale e dalla sburocratizzazione – afferma
l’Associazione Artigiani – i Comuni di questo nostro territorio, governati dalla Lega e non, non possono più temporeggiare. L’impatto della fiscalità locale sulle imprese è più che gravoso: fino al 53% sulle micro e piccole imprese».Alle amministrazioni comunali, quindi l’Asarva avanza richieste mirate per interventi in favore delle pmi più in difficoltà, sulla tassa rifiuti e sull’Ici: «I Comuni devono impegnarsi per sostenere l’autoimprenditorialità con agevolazioni fiscali e per incoraggiare la riconversione produttiva. Devono sospendere il pagamento delle imposte locali per le aziende che chiudono il bilancio in perdita per due esercizi consecutivi, devono passare da un tributo a una tariffa commisurato alla effettiva produzione di rifiuti. Inoltre, introdurre la deducibilità dell’Ici da imponibile Ires per gli immobili strumentali». Il tutto abbinato a una politica industriale di medio-lungo periodo, insieme alla Regione Lombardia e al Governo. «Si devono sostenere i distretti, le reti di impresa, le filiere» afferma Marino Bergamaschi, direttore generale dell’Associazione Artigiani: «La giusta risposta alla crisi deve essere data con i fatti e non con riunioni e slogan politici».Piero Orlando
s.bartolini
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