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Cadavere nel lago
Svolta dopo 19 anni
TRAVEDONA MONATE Ci sarebbe uno sgarro legato al mondo del narcotraffico dietro la morte dell'egiziano Khafag Saad Khafaga. Il cadavere dell'uomo, nato al Cairo nel 1948, venne trovato l'8 ottobre 1991 in avanzato stato di decomposizione all'interno di un sacco della spazzatura: galleggiava nel lago di Monate almeno dal 29 settembre dello stesso anno, quando l'ammasso venne notato da un passante.
Dopo quasi vent'anni, nel registro degli indagati sono state iscritte quattro persone. L'inchiesta è condotta dal procuratore capo di Varese Maurizio Grigo e dal sostituto procuratore Tiziano Masini. La svolta è dovuta alle confidenze di alcuni collaboratori di giustizia. Secondo le nuove testimonianze, Khafaga gestiva un grosso traffico di droga fra l'Italia e la Turchia. Il nordafricano abitava a Cinisello Balsamo ed era titolare del ristorante Mon Cherì di Monza: gli inquirenti pensano che il locale fosse solo una facciata dietro la quale si celavano gli affari sporchi. Khafaga avrebbe pagato con la vita uno sgarro legato a 15 chili di eroina, una partita giudicata scadente dai suoi acquirenti. Secondo la procura, i colpevoli sarebbero pezzi grossi della malavita che ancora oggi avrebbero come loro base principale il Gallaratese.
L'egiziano, sposato (ma forse era un matrimonio di comodo) con un'italiana del 1927 ora deceduta, era stato visto vivo per l'ultima volta il 24 settembre 1991. Un ex dipendente di Khafaga (anche lui egiziano: non è indagato) avrebbe chiesto di lui al ristorante di Monza. Poi, insieme, sarebbero andati in auto in corso Buenos Aires, a Milano. Lì Khafaga si sarebbe allontanato per tornare un'ora dopo con una richiesta al connazionale: raggiungere il ristorante di Monza per farsi dare dalla moglie 8 milioni di lire in contanti e un libretto degli assegni. L'ex dipendente avrebbe eseguito, consegnando poi i soldi a Khafaga. Da lì in avanti, il nulla.
Secondo l'autopsia, la vittima venne strangolata poche ore dopo la sparizione (denunciata il 26 settembre da un investigatore privato amico di famiglia). Resta da capire perché da Milano il corpo di Khafaga sia stato portato sino a Travedona, in località parco Mariano. Secondo gli investigatori (indagano i carabinieri di Gallarate) è perchè gli assassini conoscevano molto bene la zona del lago di Monate. E la conoscevano perché i loro affari si concentravano (e forse di concentrano ancora) soprattutto nel basso Varesotto.
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