VARESE Apre la «sala operativa unificata» realizzata in sinergia tra Provincia di Varese e Prefettura. Si trova al terzo piano di Villa Recalcati. Dove, nella mansarda, sono stati ricavati sei ambienti: una sala decisioni, una sala telecomunicazioni, due sale strutture operative, una sala pianificazione e una segreteria di coordinamento. Un vero e proprio quartier generale che sarà operativo nelle situazioni di emergenza e consentirà di avere un miglior coordinamento tra tutte le forze di pronto intervento, ovvero con la questura, i carabinieri, la guardia di finanza, i vigili del fuoco, il corpo forestale dello stato, la polizia provinciale e locale, il 118, la croce rossa. In questo modo si potrà intervenire per tempo su ogni calamità, compresi i rischi chimici. Anche nel quotidiano la sala potrebbe facilitare azioni di prevenzione. «Avere un luogo logistico che favorisca una più agile collaborazione e sinergia nei momenti topici, significa mettere nelle migliori condizioni operative tutto il sistema» ha detto Dario Galli, presidente della provincia.La sala ha anche un valore politico. «Rappresenta il coordinamento e la sinergia tra tutte le forze che operano per la sicurezza, è dunque un modello di cooperazione» ha ribadito il prefetto Simonetta Vaccari. Secondo Giuseppe Zamberletti, fondatore della protezione civile italiana, «un sistema come questo, realizzato in ambito provinciale, rende possibile il dialogo tra il
territorio locale e il sistema centrale rappresentato dal Prefetto. Se tutto funziona, la figura del “commissario” diventa inutile e può essere sostituita da un’autorità del territorio che, conoscendo i luoghi dell’emergenza, può intervenire più tempestivamente. In una sala come questa, il modello democratico territoriale dialoga con quello centrale».Prima del restyling, la mansarda fu utilizzata nel 2008, durante i mondiali di ciclismo. Ora è stata dotata di strutture tecnologiche all’avanguardia per l’elaborazione dei dati, la cartografia e la comunicazione. Fiore all’occhiello è una lavagna luminosa interattiva su cui si può caricare la cartina del luogo dove è in corso l’emergenza, appuntare le unità di soccorso già sul posto e diffondere velocemente il documento. La lavagna è posizionata nella «sala decisioni» che dispone anche di 24 postazioni, una cabina di regia, un computer, una stampante multifunzionale, 9 telefoni, un monitor tv un proiettore. «La sala operativa sarà aperta non solo durante le emergenza, ma anche in caso di previsioni meteo preoccupanti, per affrontare per casi simili a quelli dell’alluvione del luglio scorso» ha detto Rienzo Azzi, assessore provinciale sicurezza e protezione civile. «All’occorrenza sarà attiva 24 ore su 24. Ringrazio tutti i volontari – 2600 in totale – per la loro passione e competenza, perché senza di loro tutti questi progetti non si sarebbero realizzati». Adriana Morlacchi
s.bartolini
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