Rimani aggiornato! Puoi essere avvisato quando viene inserita una notiza di tuo interesse:
Busto Arsizio Cruenta rapina in un'abitazione nel cuore del centro pedonale di Busto. E' successo lunedì sera verso le 21.30 in via Cardinal Tosi al civico 2, quando tre malviventi, con il volto coperto, si sono introdotti nella palazzina armati di coltello e di pistola, forse giocattolo. Prima hanno forzato il portone d'ingresso con un piede di porco, poi hanno aperto la porta di casa trovando madre e figlio. I due, spaventatissimi, non hanno opposto resistenza alle richieste dei balordi che, tuttavia, non hanno esitato a malmenarli. In due si sarebbero concentrati sulla donna, mentre il terzo avrebbe bloccato il figlio minorenne in camera colpendolo più volte e minacciandolo con un coltello per ottenere informazioni su dove si trovassero soldi e gioielli, legandolo poi con una corda. Nel frattempo, in un'altra stanza, la madre sarebbe stata minacciata con una pistola e più volte picchiata. Il tutto sarebbe durato non più di mezz'ora.
I rapinatori hanno portato via i soldi custoditi nella cassaforte, orologi di valore e gioielli. Poi sono fuggiti, senza essere apparentemente notati da nessuno. Madre e figlio sono riusciti a liberarsi e a dare l'allarme al 118. Mentre le volanti della polizia illuminavano la notte bustese, madre e figlio venivano accompagnati al pronto soccorso di Busto: qui hanno ricevuto le prime cure, ancora traumatizzati per la violenta aggressione. Per entrambe la prognosi è di 8 giorni. La donna, 56 anni, ha riportato diverse contusioni al torace e due denti rotti, mentre il figlio, 17 anni, si è ritrovato con tagli alle mani e lividi al braccio e al volto. Tutto si è svolto piuttosto rapidamente mentre il capofamiglia era fuori casa: rientrato poco dopo, sarebbe quasi svenuto dallo spavento. Il bottino, al vaglio degli agenti del locale commissariato, è ancora da quantificare anche se dalle prime stime si aggirerebbe su alcune migliaia di euro.
L'abitazione si trova in pieno centro, in una zona residenziale e commerciale a pochi metri da piazza San Giovanni. I negozi che si affacciano sulla via erano chiusi a quell'ora. Sul caso sta indagando il commissariato di polizia di Busto: una grossa mano alle indagini potrebbe arrivare dalle telecamere comunali, che potrebbero fornire degli elementi utili alle indagini. Proprio il sistema di videosorveglianza roteante (in grado di riprodurre immagini a 360°) posto sopra un palo della luce in piazza San Giovanni potrebbe avere ripreso i tre rapinatori nel momento dell'ingresso e della fuga.
I residenti e i commercianti del centro sono sotto choc. La notizia della rapina ha colpito chi abita nei pressi di piazza San Giovanni per la violenza con cui è stata perpetrata. Nessuno si aspettava che proprio nel salotto cittadino un gruppo di rapinatori potesse a quell'ora di sera agire indisturbato. «Siamo terrorizzati perché è successo proprio a due passi dalla nostra abitazione e siamo molto vicini alla famiglia per il trauma subìto – ha commentato una residente – la violenza con cui è stato commessa la rapina mi fa pensare che ci siano in giro balordi che non hanno alcun rispetto per la vita umana». C'è chi chiede maggiore illuminazione e maggiori controlli da parte delle forze dell'ordine, anche negli orari serali, e chi vorrebbe vedere il centro più animato dopo le otto di sera: «Manifestazioni serali, bar aperti scoraggerebbero azioni di questo tipo – dice un'altra residente – Vivacizzare il centro vuol dire anche presidiarlo». La piazza e le vie laterali sono animate solo nei mesi estivi grazie ai negozi aperti e agli eventi promossi da associazioni, mentre d'inverno sono pochi gli appuntamenti che invogliano i cittadini ad animare il centro. Eppure il tendone dello Spazio Festival del Baff è proprio lì a due passi, in questi giorni. Ma non è bastato.
Valeria Arini
© riproduzione riservata
L'incidente di Cabiate
Mutui ai senatori
Sisma, notte tranquilla per gli sfollati
Invia il tuo commento