VARESE L’economia varesina riprende forza ma non riesce a blindare l’occupazione. L’Osservatorio congiunturale della Camera di Commercio parla chiara e tratteggia un quadro in chiaroscuro: se da un lato, infatti, registra nella produzione manifatturiera un incremento del 3,14% nel secondo trimestre di quest’anno rispetto allo stesso periodo del 2009, dall’altro la recente pubblicazione dei dati Excelsior profila
un saldo negativo nelle imprese della provincia fra ingressi e uscite di lavoratori dipendenti. Con numeri da brivido: si parla di oltre quattromila lavoratori. Il dato è il più alto da quando l’Unione nazionale delle Camere di Commercio e il ministero del Lavoro hanno iniziato a condurre l’indagine su un campione d’imprese rappresentativo del sistema economico.
«Per il secondo trimestre consecutivo – sottolinea Mauro Temperelli, segretario generale – l’economia provinciale ha fatto registrare valori produttivi in crescita. Questo ci può far dire che la svolta rispetto alla crisi internazionale è ormai avviata, ma non deve farci abbassare la guardia. Restano gli elementi d’incertezza e sono troppe le difficoltà con le quali si confrontano quotidianamente i nostri imprenditori. C’è poi una forte preoccupazione sul fronte occupazionale».
Le cifre parlano di ben 7.500 persone fuoriuscite dal mercato del lavoro sul nostro territorio a causa della chiusura delle aziende come conseguenza della crisi. Una situazione che ha contribuito ad alzare a 25mila il numero totale dei disoccupati in provincia di Varese. «I dati Excelsior sulle aspettative occupazionali delle imprese – riprende Temperelli – non possono certo indurre all’ottimismo: solo il 15% delle aziende prevede assunzioni nel corso di quest’anno e il commercio è l’unico settore a registrare un saldo positivo tra ingressi e uscite, peraltro minimo: +80 unità».
Le preoccupazioni si concentrano in particolare sui giovani il tasso di disoccupazione tra i 15 e i 24 anni è salito al 20% contro il 6,3% totale. Per entrare sul mercato del lavoro, secondo quanto dicono le imprese intervistate per l’indagine Excelsior, sembrerebbe utile orientarsi su servizi sanitari, procedure di sicurezza, protezione ambientale e qualità industriale. Professioni per le quali le aziende in oltre il 70% dei casi si sono dichiarate disponibili all’assunzione di un giovane appena uscito dal sistema formativo.
e.marletta
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