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VARESE Ultimi giorni di esami di maturità nelle scuole varesine, ma davanti ai tabelloni già esposti c’è meno batticuore di sempre. Quest’anno, infatti, è scomparso il “toto-voto” di fronte al proprio nome nell’elenco, dove compare solo l’indicazione della promozione o della bocciatura, mentre i punteggi possono essere richiesti dagli studenti solo in segreteria. Una novità che non piace a molti, anche ad alcuni presidi, che però tracciano una bilancio mediamente positivo dell’esame per i pochi respinti dopo il colloquio con la commissione mista.
Il punteggio “nascosto” era stato deciso dall’ex ministro Fioroni, ma a giugno il Ministero ha stabilito la nuova dicitura con cui indicare promossi e bocciati («esito positivo» o «negativo»), spiegando che la mancata esposizione dei punteggi non serve a tutelare la privacy in generale, ma a non discriminare in particolare gli studenti portatori di gravi handicap che, ricevendo solo un attestato senza punteggio, sarebbero riconoscibili sui tabelloni. Così, sugli elenchi appesi dalle scuole varesine si vedono solo i voti dei «bravissimi» con la lode (che viene menzionata), ma non tutti gli altri da 60 a 100. E in molti storcono il naso. Sicuramente quei genitori che in assenza del figlio non hanno potuto ritirare i certificati, per cui serve la richiesta dello studente. Ma anche gli impiegati delle segreterie didattiche alle prese con una procedura burocratica in più.
«Questa nuova regola è una stupidata – commenta Paolo Baretti, del liceo artistico Frattini - crea difficoltà nell’accesso ai voti per le famiglie, a mio avviso si deve tornare alla modalità precedente. I risultati della maturità, dopo il filtro dell’ammissione agli esami, sono positivi con pochi bocciati, ma si devono ancora superare alcuni aspetti troppo burocratici». Al liceo scientifico Ferraris, invece, gli orali sono già terminati con solo due respinti su 209 studenti e tre “100 e lode” mentre al Cairoli si contano pochi bocciati e alcune lodi: «La mancata esposizione dei voti ha generato un appiattimento dei risultati, perché non si vedono le differenze tra studenti e classi – dice la preside Daniela Tam – In generale però i punteggi sono positivi».
Esami finiti per le 6 classi dell’Ipct Einaudi, dove i bocciati sono solo poche unità e all’Isis Varese dove, dopo gli orali, si contano 4 bocciati per l’Itis e 1 per l’Ipsia, ma nessuna lode.
Piero Orlando
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