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BUSTO ARSIZIO Consiglio comunale rinviato, la bagarre delle bandiere non verrà pagata con i soldi dei contribuenti.
Il presidente Diego Cornacchia ha deciso: niente gettone di presenza ai consiglieri, «perché di fatto la seduta non si è tenuta». Lo chiedevano anche i grillini del Movimento Cinque Stelle.
Una buona notizia dopo le polemiche sulla seduta di venerdì sera dell'assemblea civica, terminata anzitempo su decisione del presidente del consiglio Cornacchia in seguito alla bagarre scoppiata tra Pd e Lega Nord sull'esposizione delle bandiere, quella tricolore e quella padana.
I 76 euro lordi di gettone di presenza che spettano a ciascun consigliere per la partecipazione alla seduta non verranno infatti versati: lo ha stabilito ieri mattina lo stesso Cornacchia, che ha scritto ai funzionari degli uffici comunali per chiarire che «la seduta, di fatto, non si è svolta» in quanto «non si è dato inizio ai lavori» per via della bagarre scatenata in seguito all'esposizione dello striscione tricolore da parte del gruppo del Pd, che ha portato prima alla sospensione e poi al rinvio della seduta.
Per le casse comunali si tratta di un risparmio di circa 1800 euro,
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