Caserme e case nuove vuote Ma che sprecone questo Stato

VARESE Sprechi di Stato, quando si spendono soldi senza criterio. Arriva la “spending review” del commissario Enrico Bondi, e nel Sud della Provincia i “nodi” critici sono molteplici. Il caso emblematico è la caserma dei carabinieri di Busto Arsizio.
Costruita tra il 2001 e il 2005 da un privato sulla base di un accordo mai riconosciuto con la prefettura, è da allora pronta ma chiusa, mentre i militari dell’Arma continuano ad avere sede in una palazzina di proprietà

della Provincia pagando un affitto di circa 19mila euro all’anno.Il problema è che l’affitto pattuito nel 2000 per il nuovo immobile di via Bellini era di 650 milioni di vecchie lire, troppo agli occhi di Tremonti dieci anni fa, figuriamoci per Bondi oggi.
Valutata nove milioni di euro, la caserma (peraltro mai riconosciuta come tale) è preda del degrado e oggetto di un contenzioso di non facile soluzione, sul tavolo del Comune di Busto. Anche a Cardano al Campo c’è una nuova caserma dei carabinieri, questa in fase di costruzione, in via Ruberto. Lo Stato ha già speso 1,7 milioni di euro più altri 400 mila per gli alloggi dei militari, ma da tre anni il cantiere va a rilento e non si sa quando sarà terminato, anche se a Gallarate (nella caserma di via Ferrario situata a un chilometro di distanza) sono già pronte le forze da destinare alla stazione di Cardano.
Ora c’è da chiedersi se la scure della riorganizzazione dei presidi di giustizia, difesa e pubblica sicurezza salverà la nuova caserma, o se non sia già nata vecchia.
Più di 160 milioni di euro di soldi pubblici, in gran parte statali, è costata la delocalizzazione dei quartieri residenziali di Somma Lombardo, Ferno e Lonate Pozzolo situati in prossimità del nuovo terminal dell’aeroporto di Malpensa. La maxi-operazione, che ha consentito a chi abitava sotto le rotte degli aerei di ricostruirsi altrove la propria casa, è stata completata in due step: con il primo bando sono state acquisite al patrimonio della Regione 289 unità immobiliari, 277 residenziali e 12 non residenziali, per una spesa di 82,26 milioni di euro, mentre con il secondo bando, chiuso nel 2007, altre 266 unità, rimborsate 80,34 milioni di euro.
Ora quell’immenso patrimonio, all’interno del quale c’è un intero quartiere, quello di Case Nuove di Somma Lombardo, è in gran parte inutilizzato e in attesa di una nuova destinazione.

s.bartolini

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