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VARESE No alla violenza. A Varese tutti hanno lavorato perché quella di oggi sia una grande giornata di sport. Lo assicura il sindaco Attilio Fontana, che nel pomeriggio è atteso al suo posto in tribuna al Franco Ossola di fianco al sindaco di Bergamo, Franco Tentorio. Data per molto probabile anche la presenza del ministro dell'Interno Roberto Maroni che, noto appassionato di calcio, potrebbe prendere posto in tribuna centrale insieme al ministro delle Riforme, Umberto Bossi, abbonato numero uno del Varese.
E mentre gli appassionati varesini festeggiano, si preannuncia una giornata un po' complicata dal punto di vista viabilistico.
La zona off limits sarà chiusa al traffico dalle 16.30 e resterà bloccata fino a circa un'ora dopo il termine dell'incontro; si tratta delle strade che passano intorno allo stadio e sulle quali, per ragioni di sicurezza, la questura ha imposto il divieto assoluto di transito: via Manin, almeno nel tratto finale dall'incrocio con via Stadio, via Borghi, via Bolchini, via Vellone. Divieto di sosta invece in piazzale De Gasperi, a disposizione della questura per destinarlo alla tifoseria avversaria e prevedibilmente ai pullman organizzati, in via Vellone e in via Stadio.
Per quanto riguarda i parcheggi, la tifoseria di casa avrà a disposizione piazzale Gramsci, via Pista Vecchia (sia il piazzale del palazzetto che la zona solitamente riservata agli abbonati per le partite di basket), Villa Baragiola, e poi via Valverde e piazzale Staffora che sono state messe a disposizione ieri, gratuitamente, grazie rispettivamente ad Avt e all'Aler.
Per quanto riguarda la sicurezza, tutto il possibile è stato fatto secondo le autorità varesine che si sono riunite quattro volte in due giorni per mettere a punto un piano in grado di reggere la sfida, in tutti i sensi. Oltre all'inevitabile carico viabilistico che comporta una partita con poco più di 8mila spettatori attesi, si è aggiunto il delicato problema di un incontro particolarmente sentito, il primo in una serie superiore per la squadra di casa, che si gioca nella città di Maroni all'indomani degli attacchi violenti avvenuti a Bergamo contro la tessera del tifoso.
Triplicate dunque le forze dell'ordine dispiegate per Varese, che saranno concentrate a Masnago ma che, come annunciato, presidieranno anche alcuni punti sensibili come le due stazioni e la barriera di Gallarate. L'invito delle autorità cittadine comunque è chiarissimo: «Ora solo…Forza Varese», hanno ribadito Fontana e il vicesindaco Giorgio De Wolf invitando i varesini ad andare allo stadio. «La partita di sabato deve essere una festa per lo sport, per la nostra squadra che debutta in casa dopo la straordinaria vittoria col Torino. I varesini sapranno abbracciare la squadra, nel vero spirito del calcio, che non è certo fatto di violenza. I lavori allo stadio sono stati effettuati a tempo record, di questo ringraziamo tutti coloro che hanno lavorato senza sosta negli ultimi due mesi, dai tecnici comunali al personale del Varese 1910 alle imprese che sono intervenute».
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