Venerdì 10 maggio 2013

Processo al coach di football
Ragazzi "battezzati" a cinghiate

BUSTO ARSIZIO «Una madre mi disse che il figlio - spiega il presidente Marco Mutti - aveva segni sulla schiena. Era stato picchiato con una cinghia durante un "battesimo". In quel caso, sul pullman, c'erano solo i ragazzi e Vismara».

Nuova udienza del processo a carico di Maurizio Vismara e di altre tre persone. L'allenatore di Football americano è accusato di aver sodomizzato con una mano un suo allievo a Malpensa prima di una trasferta. Oggi il presidente dei Seamen Milano ha parlato dei "battesimi" «che avvengono in tutti gli sport, come nelle caserme».

E di quei ritiri organizzati da Vismara in cui, a quanto pare, accadeva di tutto. Ritiri che, ci tiene a precisare il presidente, non erano organizzati dalla società. Di ritorno da uno di quegli incontri i ragazzi avrebbero picchiato un compagno sulla schiena con una cinghia. Il motivo? «I compagni lo odiavano - spiega Mutti -. Aveva i dread (la tipica capigliatura giamaicana) e a una parte della squadra questa cosa non piaceva». La dirigenza sarebbe stata a conoscenza dei metodi di allenamento quantomeno discutibili di Vismara, ma si decise ad allontanarlo solo dopo l'episodio di Malpensa.

Sulla Provincia di Varese in edicola domani altri particolari sul processo
Tiziano Scolari

p.rossetti

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