Aggredito e bruciato vivo in viale Belforte
L’area di viale Belforte sta diventando una delle più pericolose della città

Aggredito e bruciato vivo in viale Belforte

Il caso - La vittima è stata trasportata al Centro Grandi Ustionati di Genova

VARESE - Restano gravi le condizioni dell’uomo aggredito e bruciato giovedì notte in viale Belforte. Trasportato al centro grandi ustionati di Genova, non è stato ancora in grado di riferire quanto accaduto. Sul caso sta indagando la procura.
È una storia di una violenza incredibile quella di cui è rimasto vittima un uomo di origine nord africana giovedì notte. Legato, picchiato e poi dato alle fiamme in zona Vivirolo, da delinquenti di cui non si conosce ancora l’identità. L’uomo è stato ritrovato così, ferito e agonizzante, da un passante che lo ha caricato in macchina e portato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Circolo. Le sue condizioni sono apparse subito gravi. Le ustioni, riportate in gran parte del corpo, erano troppo pesanti per poter essere trattate all’ospedale di Circolo. Da qui la decisione dei medici di trasportarlo in elisoccorso al centro Grandi Ustionati di Genova.
L’uomo era in stato confusionale al momento in cui è arrivato al Pronto Soccorso e non è riuscito a fornire dettagli utili su quanto gli fosse accaduto. I medici che lo hanno visitato parlano, oltre che delle ustioni, di gravi lesioni dovute a percosse. L’uomo aveva i polsi legati quando è stato ritrovato, quindi l’ipotesi è che sia stato bloccato, malmenato e poi che i suoi aggressori gli abbiano dato fuoco. Non è chiaro se lo abbiano fatto con del liquido infiammabile o abbiano solo incendiato i suoi vestiti.
Sul caso sta indagando la procura di Varese e le indagini sono affidate al pm Giulia Troina. Resta il fatto che Belforte è stato di nuovo teatro di un fatto di estrema violenza. Il quartiere si sta dimostrando sempre più insicuro, tra aggressioni, anche a sfondo sessuale, furti e rapine. C’è chi lo paragona al Bronx, uno dei quartieri americani più pericolosi, sinonimo di degrado e delinquenza, e c’è chi definisce Belforte come le nuove Bustecche.


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