Belli, fashion e solidali: piace la moda degli studenti
Applauso finale al teatro Santuccio, pieno per l’evento di moda promosso dall’Enaip e dai negozianti (Foto by Varese Press)

Belli, fashion e solidali: piace la moda degli studenti

Le immagini della sfilata al teatro Santuccio di Varese per l’evento promosso dall’Enaip e dai negozianti varesini

VARESE - La moda è più stilosa se è a fin di bene. Il lato più solidale del fashion è stato svelato da 41 ragazzi delle scuole superiori di Varese, di età compresa tra i 16 ai 22 anni, che hanno sfilato in passerella per l’evento Fashion Mode. Il ricavato è stato devoluto al progetto Miriam, per costruire una scuola a Cochin, nello stato di Kerala, in India.

Tutto esaurito il teatro Santuccio, con 150 spettatori. Raccolti mille euro che contribuiranno a costruire il tetto del centro di formazione prima che inizi la stagione delle piogge.
«I ragazzi che si erano presentati al casting sono stati 80. La selezione è stata fatta dai negozianti che ne hanno scelti 41 sulla base del sorriso e della simpatia, privilegiando studenti normali. Per quasi tutti era la prima volta in passerella» racconta Annalisa Gitti, insegnante di organizzazione di eventi all’Enaip, scuola che ha curato la manifestazione. All’evento hanno partecipato numerosi negozianti di Varese, e le associazioni Ascom e Aime, il Distretto del Commercio e l’università Ludes.
Il connubio di moda e cultura e solidarietà si è rivelato un successo a partire dall’introduzione di suor Rosa Graziani: «Questo progetto è teso a dare alle ragazze indiane la coscienza della loro bellezza».
La cultura della bellezza viene ad essere «una strategia per rafforzare il senso pieno dell’essere donne libere e autonome e diventare protagoniste nelle loro famiglie e nella società».
Andrea Carta
, ricercatore di psicologia alla Ludes, ha aperto la sfilata con una dissertazione sul concetto di bellezza, parlandone come di un motore che ha la capacità di produrre azioni tese ad apportare miglioramenti nella società. Riuscito anche il cabaret di Gianluca Arena che per l’occasione ha portato in scena delle gag ispirate alla sua vita e all’adolescenza. La conclusione è stata lasciata ad Andrea Velardi che ha cantato un brano rap scritto da lui.
La sensazione è che ognuno abbia voluto fare la sua parte, senza primeggiare, ma portando avanti un gioco di squadra. Qualche esempio? L’Enaip di Busto Arsizio si è occupata del rinfresco, la Compagnia della Bellezza delle acconciature. E poi c’è chi si è occupato della musica, chi degli ingressi, chi della scaletta degli interventi.
«L’evento è stato molto riuscito. Bravi i ragazzi dell’Enaip che non hanno voluto fare tutto da soli ma hanno coinvolto altri istituti» ha commentato Giuseppe Carcano, il preside dello scientifico Ferraris. «Sono molto contenta» è il commento di Sara Campigli, la coordinatrice del progetto all’Enaip.


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