Lunedì 09 Giugno 2014

Busto capitale

delle vocazioni

Don Francesco Solinas circondato dall’affetto di parenti e amici

Capitale delle vocazioni nella diocesi di Milano: per i cinque nuovi sacerdoti ordinati sabato in Duomo è festa grande in tutta la città. Da Sant’Anna al centro (parrocchia di San Giovanni), da Sacconago fino all’epicentro dei Santi Apostoli, il cosiddetto quartiere “don Paolo”: la città che ha i santi nei nomi dei rioni si conferma centro della fede nella diocesi, regalando alla Chiesa cinque novelli preti.

Strada segnata

«A Milano una volta dicevano che quando si dovevano fare le cose in grande, “gh’ea da ciamà quij da Büsti”, chiamavano quelli di Busto. Ma stavolta abbiamo davvero esagerato» commenta raggiante il sindaco Gigi Farioli che, per «rispetto delle regole di democrazia» ha scelto di partecipare alla messa dei Santi Apostoli, «parrocchia che ha vinto due a uno nei confronti delle altre».

Nella chiesa di via Genova del quartiere “oltre-stazione”, per l’emozione di don Maurizio Bianchi, c’erano due dei cinque nuovi preti bustesi, che ieri sono tornati nelle parrocchie d’origine per celebrare la loro prima messa. Accolti ovunque da grande entusiasmo e da tanti amici e parenti (giunti persino da oltreoceano per don Matteo Cascio), compagni di classe e di oratorio. Il grazie va soprattutto alle famiglie, come racconta don Riccardo Bottan, il più “maturo” tra i neo-ordinati bustesi: «Nonostante le perplessità, i miei genitori ci sono sempre stati e ci saranno sempre. La loro educazione cristiana, per me che sono nato sotto il campanile, è stata fondamentale». Don Matteo Cascio ringrazia i genitori (il padre Santo e la madre Grazia, «la mia strada era segnata» scherza) «che mi hanno insegnato cosa vuol dire amare e prendersi cura», ma rivolge un messaggio anche ai più giovani: «È possibile scegliere una vita con il Signore. Vi incoraggio a farlo».

Auguri speciali

L’ordinazione di ben cinque nuovi sacerdoti nelle parrocchie bustesi è «un grande dono, che deve stimolare la nostra fede», per il prevosto di Busto Arsizio, monsignor Severino Pagani, che ha concelebrato la messa in San Giovanni Battista, la prima di don Francesco Solinas. Per il sindaco Farioli, nell’anno in cui la città celebra i 150 anni, quest’abbondanza «è un segno». In serata, i novelli preti si sono idealmente uniti nel rintocco della campana del Tempio Civico, di fronte al Municipio, per la preghiera per la pace di papa Francesco.

Grande entusiasmo anche ad Oggiona Santo Stefano, dove don Matteo Ceriani è stato persino oggetto della simpatica goliardia degli amici dell’oratorio, mentre a Lozza don Fabio Stevenazzi ha ricevuto gli auguri di un concittadino molto speciale, il governatore di Regione Lombardia Roberto Maroni. Sono stati in tutto dieci i neo-sacerdoti varesini che ieri hanno celebrato la loro prima funzione, festeggiando con le rispettive comunità.

© riproduzione riservata