Greta rompe il silenzio scrivendo di Afghanistan
La copertina del libro di Silvestro Pascarella e Davide Caforio con la prefazione di Greta Ramelli

Greta rompe il silenzio scrivendo di Afghanistan

Prima uscita pubblica della Ramelli dopo rapimento e liberazione. Sua la prefazione a un libro-reportage di due giornalisti varesini

GAVIRATE - È uscito ieri in libreria “La rivoluzione della verità”, un libro inchiesta sull’Afghanistan di oggi, scritto dal giornalista varesino Silvestro Pascarella, con le immagini di Davide Caforio e la prefazione di Greta Ramelli.
Questa è di fatto la prima uscita pubblica della giovane cooperante di Gavirate, rapita in Siria a luglio del 2014 e liberata, con l’amica Vanessa Marzullo, lo scorso gennaio. Una vicenda che ha scatenato feroci polemiche a livello nazionale, che hanno investito in pieno anche Gavirate stessa, profondamente divisa sulla scelta compiuta dalla giovane e sul presunto riscatto pagato per liberarla.
Greta in questi mesi ha tenuto un profilo estremamente basso, protetta dalla sua famiglia, rinunciando ad uscite pubbliche ufficiali di qualsiasi tipo. La sua voce a favore dei popoli martoriati dalla guerra torna a farsi sentire oggi, tramite il libro edito da Edizione dEste, in vendita da ieri, dove Greta propone il suo punto di vista su cosa accade in quelle terre.
«Si tratta di un passo - esordisce la Ramelli nella prefazione - basta solcare un confine. Verso una nuova terra che del suo dolore un po’ fa il suo fascino e un po’ la sua disperazione e della sua forza fa il tuo traguardo». Impossibile non collegare questi pensieri della giovane cooperante gaviratese alla sua esperienza di volontaria in Siria, e prima in altre zone povere del mondo; esperienza che si è conclusa traumaticamente con il rapimento della scorsa estate e, per fortuna, con la liberazione.

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