I sindaci in allarme per l’ottobre piovoso «Ripulite il Tresa»
La foce del Tresa in piena

I sindaci in allarme per l’ottobre piovoso «Ripulite il Tresa»

Andrea Pellicini, sindaco di Luino e Marco Fazio, primo cittadino di Germignaga hanno inviato una lettera congiunta all’Anas e all’Aipo. La richiesta è di una manutenzione del fiume e dei canali collegati.

«Chiediamo urgenti misure di manutenzione sul fiume Tresa e nei torrenti Maina e Mondiscia». Parola dei sindaci del Luinese.
Che proseguono: «Le particolari condizioni climatiche che hanno caratterizzato il periodo più recente hanno generato un anomalo e consistente accumulo di materiale sabbio-limoso e arbusti sia all’imbocco dei torrenti sopra citati nello stesso fiume, sia alla foce di questo nel Lago Maggiore. Anche le spalle del ponte Luino-Germignaga della SS 394 risultano ingombre di arbusti e vegetazione». Con queste parole si apre la lettera scritta dai Andrea Pellicini, sindaco di Luino e Marco Fazio, primo cittadino di Gremignaga e inviata all’Anas e all’Aipo, ex Magistrato del Po. Una richiesta forte affinché siano messi in atto gli interventi di manutenzione lungo il Tresa e i canali collegati.

Rischio di nuove alluvioni

Le prime piogge di ottobre preoccupano il luinese e dopo il tavolo tecnico di settimana scorsa con i responsabili dell’ente gestore dell’asta fluviale che collega il Ceresio al Maggiore, le amministrazioni sulla foce ribadiscono la necessità di operazioni per scongiurare i gravissimi problemi che l’anno scorso durante l’alluvione di novembre hanno messo in ginocchio per giorni l’alto Verbano. Il Maggiore esondò luogo la sua riva luinese e alla foce del Tresa Germignaga andò sotto.
Certamente fu l’impatto micidiale del maltempo a causare una situazione drammatica e inevitabile ma che, con una manutenzione pianificata e costante alle sponde fluviali, probabilmente molte criticità si sarebbero potute evitare. Durante l’incontro del 30 settembre sono emerse gravi preoccupazioni e ipotesi d’intervento coinvolgendo anche i soggetti concessionari Enel e Anas. Il primo, proprietario della diga di Creva posta a medio corso del Tresa; il secondo, gestore del ponte stradale che, quasi sommerso dal fiume, fu chiuso per giorni nel pieno dell’emergenza dello scorso novembre. «Nell’ambito di tale incontro sullo stato e condizioni della selezione idraulica del Fiume Tresa e dei torrenti affluenti Maina e Mondiscia –proseguono i due sindaci- e data l’avviata stagione autunnale, è stata richiesta a Regione Lombardia la convocazione urgente del tavolo tecnico interistituzionale per disporre le più utili ed immediate misure precauzionali verso possibili fenomeni esondativi. Quindi, si è convenuto sulla necessità che Anas, concessionaria del ponte della 394, venga sollecitata alla manutenzione delle spalle del ponte medesimo. Chiediamo pertanto la disponibilità di Ster - Regione Lombardia a sollecitare Anas e a organizzare al più presto il tavolo tecnico –terminano - entro metà di ottobre, coinvolgendo tutti gli enti interessati».


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