La spesa low cost c’è. Ecco dove farla

La spesa low cost c’è. Ecco dove farla

Un’indagine di Altroconsumo ha mappato i supermercati italiani: undici sono in provincia di Varese.

VARESE - Ma quanto costa a una famiglia tipo fare la spesa nei supermercati varesini e della provincia?
A dare una risposta è un’indagine particolareggiata condotta da Altroconsumo, l’associazione dei consumatori, che ha preso in esame 885 punti vendita di 68 provincie italiane tra cui anche quella di Varese.
Nella classifica generale la città giardino non è posizionata bene essendo solo quarantaseiesima su 68, ma la distanza dal podio in termini di euro non è poi così elevata. Altroconsumo ha preso in esame undici supermercati presenti in città e in provincia, stilando una classifica della convenienza, rapportata al punto vendita più low cost d’Italia, ovvero il Super Rossetto di Verona.

Nessuno può battere Verona

È la città scaligera il luogo dove si può fare la spesa più conveniente, con una media di 5.999 euro annui a famiglia, seguita da Arezzo con una media di 6.017 euro e da Firenze con 6.021 euro; come detto, Varese si trova alla posizione 46 con una spesa media annua di 6.419 euro a famiglia.
Secondo l’indagine di Altroconsumo, il supermercato più conveniente del nostro territorio è il Famila Superstore di viale Valganna con un indice di 112 sui 100 del punto vendita veronese primo in classifica; ovvero al Famila, si spende in proporzione il 12% in più per fare la spesa rispetto al primato del supermercato di Verona.
Al punto vendita di viale Valganna, il risparmio annuo per una famiglia può raggiungere i 709 euro rispetto al supermercato più caro. Con indice 112 c’è anche l’Esselunga di Masnago e a completare il podio della convenienza varesina c’è il Bennet di Lavena Ponte Tresa, molto gettonato anche dai clienti ticinesi. L’associazione dei consumatori ha preso in esame i prezzi di 105 categorie di prodotti tra alimentari freschi e confezionati, prodotti per l’igiene personale e per la casa; il carrello considerato è stato quello più comune tra le famiglie italiane, ovvero quello contenenti i prodotti di marca.
Detto dei primi tre supermercati, definiti “convenienti” da Altroconsumo, ci sono altri sette punti vendita che l’associazione definisce “nella media”.
Si tratta dell’Esselunga di viale Borri a Varese con indice 115, dell’Iper di viale Belforte (116), di quello di Solbiate Olona (117), del Tigros di via Cadore (117), del Carrefour di Gallarate (117) che sarà aperto h24 fino alla fine di ottobre, della Coop di via Daverio (118) e infine de Il Gigante di Somma Lombardo (118).

Solo prodotti gourmet

Unico punto vendita, tra quelli analizzati da Altroconsumo, definito “non conveniente”, con un indice pari a 125, è il Carrefour Market di via Sanvito Silvestro, ma il motivo è presto spiegato; in questo supermercato, come spiega la stessa azienda «sono in vendita prodotti gourmet, ovvero eccellenze alimentari che non sono in vendita in altri punti».
Secondo l’Istat, i consumi delle famiglie sono diminuiti dai 29.450 euro annui del 2010 ai 28.300 euro annui del 2013, con una differenza di oltre 1.100 euro annui, corrispondenti al 4%.
In un contesto simile, è ovvio che anche le famiglie varesine facciano confronti tra i prezzi proposti dai vari supermercati; la concorrenza fa ovviamente bene al portafogli dei consumatori.
A Varese il delta del risparmio è superiore ai 700 euro; cifra che a Torino, Pordenone e Cuneo supera i mille euro, ma che ad esempio a Reggio Calabria o Caserta è solo di 150 euro

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