«Noi non lasciamo sola la nostra Greta»

Oratori, scuole e associazioni ricordano sempre la cooperante sequestrata in Siria ormai tre mesi fa. La parrocchia di Gavirate ha organizzato un incontro con un missionario che ha operato in quelle zone

Gavirate e Besozzo non dimenticano né la sua amica , rapite lo scorso 31 luglio in Siria e di cui non si hanno più notizie. Sebbene siano passati ormai quasi tre mesi dal rapimento delle due giovani cooperanti, la parrocchia, le scuole, le istituzioni ed i cittadini, pur rispettando il silenzio richiesto sulla vicenda dalla Farnesina e dalle famiglie delle due giovani, continuano a ricordare e a pregare per Greta e Vanessa ed i loro genitori.

Domani sera, la parrocchia di Gavirate, dove Greta risiede con la sua famiglia, ha organizzato un incontro con un missionario, padre Damiano, che è impegnato ad accogliere i profughi del conflitto siriano, la stessa causa per cui stavano lavorando le due cooperanti prima di essere rapite.
Padre Damiano celebrerà la messa alle 21, nella quale ovviamente saranno ricordate Greta, Vanessa e le loro famiglie, e poi offrirà la sua testimonianza sulla sempre delicata situazione siriana.


«Sarà un’occasione – afferma il parroco don Piero Visconti sull’informatore parrocchiale, dove invita i fedeli a partecipare – per riprendere la preghiera per Greta e Vanessa, che non possiamo assolutamente dimenticare e che vivono un tempo già fin troppo lungo di sofferenza». Sullo stato della eventuale trattativa in corso con i rapitori non si sa nulla; il compito della comunità gaviratese e di quella di Besozzo, dove Greta ha studiato, diplomandosi al Rosetum, è quella di stare vicino ai famigliari, ai parenti e agli amici di Greta, perché non si sentano soli in questo periodo di continua angoscia ed attesa.

, preside del Rosetum, ha ricordato la ex allieva dell’istituto all’inizio dell’anno scolastico tra coloro che per vari motivi, purtroppo sempre legati alla violenza e alle guerre, non hanno potuto ricominciare gli studi in questo 2014, come infatti Greta non ha potuto riprendere l’università. Il Rosetum sta anche organizzando una giornata formativa, in collaborazione con il Pime di Busto Arsizio, dedicato proprio alla Siria.

«Agli studenti l’invito è quello di alzare lo sguardo per vedere e studiare ciò che succede nel mondo che è esattamente ciò che ci insegna Greta – spiega Ferri – uno dei temi della giornata sarà la Siria, che è un altro argomento che sta a cuore alla nostra ex studentessa».
Iniziative diverse, non retoriche, per valorizzare e non solo per ricordare quanto fatto dalla giovane cooperante rapita. Anche la scuola media “Carducci” di Gavirate non dimentica la sua concittadina; durante un incontro sulla giustizia e la mafia, gli studenti gaviratesi, davanti ai loro compagni provenienti da diversi paesi della provincia, hanno ricordato Greta dal palco con un messaggio di affetto e vicinanza. «Vicino a noi c’è qualcuno che vive una grave ingiustizia come la mancanza di libertà – hanno detto gli studenti – a Gavirate una famiglia sta soffrendo per la sorte incerta della figlia Greta, in Siria per garantire acqua e medicine ai bambini; speriamo possa tornare presto a vivere libera».