Lunedì 12 Maggio 2014

Omaggio alpino al Campo dei Fiori

Varese sfila con orgoglio a Pordenone

Alcuni degli Alpini di Varese durante la sfilata di ieri a Pordenone

Le nostre penne nere ieri hanno sfilato compatte a Pordenone, nella 87esima adunata. Non erano soli: con loro c’era tutta la nostra provincia. Con le sue bellezze «come il Campo dei Fiori».

Con i cittadini «che basta dar loro da lavorare e lo fanno anche gratis» e che sono felici «perché guardano per aria e vedono le montagne». Ma anche con i suoi problemi: «Come Malpensa, la zona più complicata del Paese».

Le frasi virgolettate sono dell’avvocato Manuel Principi, uno degli speaker della giornata. Lui è uno che conosce bene il nostro territorio e che ha commentato così l’arrivo degli alpini della sezione di Varese: «Chiunque voglia avere una giornata diversa deve celebrare Nikolajewka al Campo dei Fiori. Deve fare la salita, arrivare in cima a quel monte meraviglioso, e potrà dire di aver capito cos’è una tradizione alpina».

In testa alla sezione di Varese, secondo un’alternanza rigorosa, quest’anno c’è stata la Banda di Capolago. Poi hanno sfilato i 77 gagliardetti dei gruppi, da Origgio a Busto Arsizio, fino a Laveno, Brinzio e Brusimpiano. Che meraviglia vedere i tre cori, uno dietro l’altro. Il coro Alpini della sezioni di Varese, poi il coro Ana Penna Nera di Gallarae e il coro Ana Monte Rosa di Busto.

E ancora il cartello “Grazie Pordenone”: «Lo avete scritto prima di venire qui, si vede che davate fiducia a Pordenone, questa si che è fiducia alpina».

La sezione di Varese vanta una medaglia d’oro guadagnata nella prima guerra mondiale da Gianluigi Zucchi, «ma quella di Varese è una sezione grande anche per quello che ha fatto dopo la guerra, sul territorio».

Varese, infatti, è un territorio “alpino” in tutti i sensi: «Da voi basta una persona che dice “sono alpino” ed ecco che compare una sede per fare una festa» ha detto lo speaker, riferendosi forse ai tanti eventi benefici organizzati dagli alpini sul nostro territorio. E poi ancora Busto con i costumi storici e le teste alte.

«Mi piace vedere tante facce lombarde che quando si arrabbiamo viene voglia di farle a fette – ha scherzato Principi - Questa è gente che se la chiamate a lavorare lo fa gratis, ma dategli qualcosa da fare. Sono “usato garantito”. Ed è bello sapere che c’è chi lavora mentre gli altri si divertono».

Luino, la sezione più “anziana”

Prima di Varese ha sfilato Luino, con 35 gruppi. Si tratta di una sezione “anziana”, nata nel 1924, che vanta 1.300 soci, più 200 aggregati. «Persone che fanno un gran bel vivere se sono in congedo lì».

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