«Qualcosa da dichiarare?». «Nulla». Ma in auto gli trovano lingotti d’oro
Contanti e lingotti nell’auto

«Qualcosa da dichiarare?». «Nulla». Ma in auto gli trovano lingotti d’oro

Fermato dalla guardia di finanza al valico del Gaggiolo un 54enne originario di Udine

Lingotti d’oro e contanti nell’auto piena di nascondigli segreti: imprenditore denunciato per riciclaggio. L’uomo, 54 anni, di Udine, è stato fermato al valico dai militari della guardia di finanza della compagnia del Gaggiolo guidati dal capitano Emanuele Cardia.

A tradirlo sono stati l’agitazione e il nervosismo durante il controllo. Particolare la macchina dello “spallone”: un’auto degna di 007. Nascosti all’interno c’erano due lingotti d’oro dal peso complessivo di 100 grammi. Sotto il cambio, in un doppio fondo, c’erano 10 mila euro in contanti. La mazzetta era composta da banconote da 100 euro, sequestrati anche tre cellulari e una scheda Sim. Gli inquirenti sospettano che l’uomo, che in passato operava nell’ambito del commercio di orologi e gioielli, stesse trasportando per qualcun altro oro e denaro. Uno “spallone” su commissione e visto come era stata attrezzata l’auto (il vano airbag si apriva elettricamente grazie a un comando elettronico nascosto sotto il cambio e realizzato artigianalmente) quello fermato dalla Gdf quasi certamente non era il suo primo viaggio verso i caveaux svizzeri.

L’imprenditore ha risposto alle domande di rito con il classico nulla da dichiarare. Era però nervosissimo: e i militari hanno voluto vederci chiaro. I finanzieri hanno deciso di accompagnare il l’uomo in caserma per effettuare un controllo più approfondito del mezzo. La perquisizione ha permesso di rinvenire, al di sotto della cuffia che ricopre la leva del cambio, un interruttore, che, una volta azionato, apriva e chiudeva elettricamente la parte del cruscotto lato passeggero riservato all’airbag. I militari hanno verificato che l’airbag era stato tolto e che al suo posto era stato ricavato artigianalmente un vano, utilizzato per nascondere oggetti di varia natura. Tra il posacenere dell’auto e la colonna del cambio, i finanzieri hanno trovato i lingotti d’oro, il denaro ed i cellulari.

A specifica richiesta dei militari, il 54enne non ha motivato la provenienza dei beni ritrovati. Pertanto le fiamme gialle hanno proceduto al sequestro dei lingotti d’oro, della valuta e dei cellulari quali proventi del reato di riciclaggio. Per la medesima ipotesi di reato, è stata sottoposta a sequestro anche l’autovettura, una VolksWagen Golf, in quanto utilizzata dall’ex imprenditore per il trasporto dei proventi del reato. L’uomo è stato denunciato a piede libero.


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