Redditi di Palazzo: Sindaco paperone e sette ritardatari
Il sindaco, che svolge la professione di avvocato, ha dichiarato il reddito più elevato (Foto by archivio)

Redditi di Palazzo: Sindaco paperone e sette ritardatari

Ieri i parlamentari, oggi tocca a giunta e consiglio: Fontana, avvocato, resta in pole. Poi c’è Roggia. Cosentino e Infortuna a zero. Ma qualcuno manca

VARESE - Quanto guadagnano i rappresentanti della politica comunale varesina? Tra Paperoni (pochi), nullatenenti (alcuni) e dichiarazioni mancanti (sette in tutto), il sito intenet del Comune di Varese permette di trovare una risposta al quesito.
Merito del decreto legislativo numero 33 del marzo 2013, provvedimento idoneo a fissare il dogma della trasparenza nelle amministrazioni pubbliche: insieme ad altre informazioni, tutte le dichiarazioni dei redditi di chi manovra la macchina comunale sono rese pubbliche.

L’ultimo sollecito è del 7 gennaio

Dopo la spulciata ai conti dei parlamentari varesini, ecco quindi il turno della res publica cittadina. I dati sono aggiornati alle dichiarazioni del 2015 e si riferiscono ai redditi prodotti nell’anno precedente.
Prima di valutare numeri e posizioni in un’artificiosa classifica dei più ricchi, un primo e sommario esame permette di notare come gli uffici competenti del Comune di Varese non abbiano ancora ricevuto i documenti contabili relativi a sette persone tra assessori e consiglieri.
Si tratta delle dichiarazioni di Riccardo Santinon, assessore all’Ambiente, di Enrico Angelini, assessore a Famiglia e Persona, e dei consiglieri Ciro Grassia (Forza Italia), Emanuele Monti , Andrea Porrini e Gladiseo Zagatto (Lega Nord) e Luciano Ronca (Varese & Luisa): l’ultima sollecitazione loro inviata porta la data del 7 gennaio 2016.
Tra chi, invece, ha reso pubblici i propri dati, il primato per la dotazione finanziaria annuale più cospicua va al primo cittadino Attilio Fontana, in testa alla classifica nel 2015 come negli scorsi anni. Fontana, di professione avvocato, dichiara al fisco 372.040 euro. Solo altri quattro rappresentanti politici, tenendo conto di tutti i consiglieri e di tutti gli assessori appartenenti alla giunta (42 in totale), dichiarano un reddito a sei cifre.
Si tratta in primis del vicesindaco Mauro Morello, che fuori da Palazzo Estense è – come recita il curriculum personale – amministratore e direttore tecnico di Ibf Italian Building Factory e presidente della storica Canottieri Varese: nel 2014 il numero due del Comune ha prodotto un reddito di 121.664 euro.

Il gettone pesa poco

Tra chi siede gli scranni del consiglio, invece, la palma del più ricco va al medico Alberto Roggia (Lega Nord), detentore di un reddito complessivo di 246.272 euro, seguito sul podio dal collega Roberto Puricelli (Forza Italia), secondo con 172.880 euro, e dall’avvocato Giulio Moroni (Lega Nord) con 103.291.
Tornando ai soli assessori, per i quali gli incarichi politici contribuiscono – a differenza dei consiglieri che hanno solo un irrisorio gettone di presenza – a dare sostanza al reddito, dietro a Morello si piazza Carlo Piatti, assessore alla Polizia Locale. Piatti, avvocato e notaio negli studi di famiglia, dichiara 64.490 euro.
Di seguito viene Fabio Binelli, assessore all’Urbanistica e anche vicepresidente della cooperativa Prealpina Latte, che nel 2015 ha vantato nei suoi documenti poco più di 50mila euro (50.902 per l’esattezza). Cifre inferiori competono a Sergio Ghiringhelli (assessore al Marketing Territoriale e bancario: 47.177 euro), Maria Ida Piazza (assessore a Sport e Rioni e commercialista: 38.774) e a Simone Longhini (assessore alla Cultura: 38.064 euro). Il dato più esiguo fra gli amministratori? Quello dichiarato da Giuseppe Montalbetti, assessore al Bilancio e avvocato classe 1982: 6.216 euro. C’è qualcuno che sulle cartelle ha scritto uno zero tondo tondo? Sì, tratta del consigliere classe 1982 Giacomo Cosentino (Orizzonte Ideale), che il 3 novembre 2015 ha dichiarato di non percepire reddito, e dello studente Giampiero Infortuna, appartenente al Partito Democratico.


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