Sempre più soldi tarocchi a Varese I contanti  sono a rischio fregatura
Molti negozi, per evitare perdite, si sono muniti di apparecchi in grado di rilevare anomalie nelle banconote

Sempre più soldi tarocchi a Varese
I contanti sono a rischio fregatura

In Italia numeri in calo, Varese in controtendenza. I negozianti: «Periodo pessimo». Nel 2014 falsi per 70mila euro. Il taglio più copiato? Da 20 euro, ma anche da 500

VARESE - Tanti, troppi, soldi falsi in circolazione a Varese. A livello nazionale si evince un calo, ma la nostra provincia va in controtendenza e proprio nelle ultime settimane i commercianti varesini hanno avuto la percezione di un aumento del fenomeno.
In totale – secondo il ventisettesimo rapporto statistico del Ministero dell’economia e delle finanze - il denaro falso ritirato nel corso del 2014 nella nostra provincia ammonta a 69.530 euro (per un totale di 1.797 banconote sequestrate di diversi tagli). Il trend è in salita rispetto al 2013, quando il totale era di 66.835 euro, e più ancora rispetto al 2012, quando si parlava di 46.360 euro.
I tagli più diffusi sono da 20 e da 2 euro, ma tra i commercianti varesini c’è anche chi racconta di aver avuto tra le mani una banconota di 100 euro senza essersi accorto della contraffazione.
Il Mef ci restituisce una fotografia puntuale del fenomeno relativa al 2014. Di banconote da 20 euro ne sono state ritirate 934; seguono quelle da 50 euro (ritirate: 332) e quelle da 200 (260). Le banconote da 5 e da 10 euro sono false quasi a pari merito: ne sono state ritirate 114 e 128. Ma non si sottraggono alla falsificazione i tagli più grandi, dal momento che sono state trovate 2 banconote false da 500 euro e 27 da 200.
Al Socrate per due volte hanno tentato di rifilare una banconota contraffatta da 100 euro, poi qualche taglio da 20 e da 50.
«Qualche sera fa è entrato il ragazzo che vende le rose chiedendomi di verificare una banconota da 50 euro. Un signore, infatti, gli aveva proposto di acquistare tutte le rose per 50 euro – afferma Rosa Schena, del Socrate – Io ho fatto passare quella banconota nella macchinetta per controllare i soldi confermando che si trattava di una banconota falsa. Quando il ragazzo è uscito, la persona che gli aveva allungato i 50 euro era sparita».

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