Domenica 31 Agosto 2014

Soldi falsi, che anno nero per Varese

La banconota da venti euro è la più facile da falsificare: pare che il colore azzurro faciliti il lavoro. Quindi è bene prestare attenzione

Guai a infilare i soldi nel portafoglio senza prestare la dovuta attenzione. Sta aumentando in provincia di Varese il numero di banconote ritirate o sequestrate perché false.

Il dato emerge dal Ministero delle Finanze, precisamente dal “bollettino statistico della falsificazione dell’euro” relativo ai primi sei mesi del 2014 e realizzato dall’area euro dell’Ucamp in collaborazione con l’area modelli di previsione e analisi statistiche di Sogei.

Il trend delineato dai falsari, del resto, è positivo da anni. Nel 2012, nella nostra provincia, furono ritirate banconote per un controvalore complessivo di 46.380 euro. Nel 2013, per un controvalore di 64.425 euro.

Nei primi sei mesi del 2014 sono stati ritirati 733 biglietti, pari a euro 31.710 euro (lo 0.9 per cento dei soldi falsi ritirati in Italia).

Il taglio più falsificato è quello da 20 euro: un po’ perché lo si controlla meno spesso, un po’ perché pare che il colore azzurro si presti più alla falsificazione.

«I luoghi dove è più facile ricevere banconote contraffatte sono i mercati, le sagre, le bancarelle, posti affollati e rumorosi, dove spesso non si hanno strumenti e la calma necessaria per verificare che i soldi siano veri – avverte Francesco De Lorenzo, presidente provinciale di Federconsumatori – Le persone più a rischio sono gli anziani che non vedono bene, ma anche i giovani, spesso sprovveduti, e non sanno riconoscere al tatto la carta delle banconote».

La Lombardia, con 13.618 banconote false sequestrate, è la regione italiana dove è più acuto il fenomeno. Seguono il Lazio (9.791 banconote), il Veneto (7.897) e la Campania (7.749).

Varese è la 31esima provincia in Italia per denaro falso ritirato. Roma è in pole position: è la provincia nella quale è stato rinvenuto il maggior numero di banconote sospette di falsità: 8.787. Seguono Milano (5.204 biglietti), Napoli (5.089), Torino (4.529), Firenze (3.046), Brescia (2.492), Bologna (2.231), Catania (1.969), Vicenza (1.867) e Genova (1.838).

La vicina Como si situa ben più in alto di noi, al dodicesimo posto, con 1.632 banconote.

Il giro di denaro falso ha proporzioni enormi. Nel nostro Paese, nel primo semestre 2014, a fronte di 72.482 verbali riguardanti le sole banconote, sono stati sequestrati o ritirati dalla circolazione complessivamente 82.353 biglietti, per un controvalore di 3.462.940 euro.

Il maggior numero di banconote riguarda il taglio da 20 euro, che è pari al 48,6% del totale (39.986 banconote su 82.353). Nella graduatoria delle frequenze di ritiro e sequestro, alla banconota da 20 euro segue quella da 50 euro, ma con livelli pari a circa la metà (21.811 banconote).

La provincia di Varese riflette quanto accade a livello nazionale pur con delle differenze: le banconote false più diffuse sono sì quelle da 20 euro (379 biglietti nei primi sei mesi dell’anno).

Ma seguono i tagli di 50 e 100 euro quasi a pari merito, con rispettivamente 134 e 141 biglietti.

È stata ritirata anche una banconota falsa da 500 euro. Sul numero complessivo delle banconote sospette di falsità ritirate in Italia, oltre la metà (il 58,3 per cento) inizia per S, che è la lettera della combinazione alfanumerica riservata al nostro Paese.

Ma occorre precisare che la combinazione alfanumerica non è indicativa del Paese nel quale sono state realizzate le presunte falsificazioni, perché i falsari sono soliti diversificare per dare meno nell’occhio.

Occorre dunque fare molta attenzione. E magari pagare qualche volta in più con il bancomat e la carta di credito.

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