Strada pericolosa? Telelaser scatenato. Raffica di multe sulla provinciale 42
Scattano i controlli col telelaser lungo la Provinciale 43 a Cunardo

Strada pericolosa? Telelaser scatenato. Raffica di multe sulla provinciale 42

Dopo le lamentele sulla sicurezza del tratto il Comune intensifica le verifiche. Un punto molto trafficato, teatro anche di incidenti: «I limiti vanno rispettati»

Giro di vite sulla provinciale 43 a Cunardo, si intensificano i controlli stradali volti alla sicurezza di una delle vie di comunicazione più battute della Provincia. La strada che dai tornati di Grantola attraversa il centro abitato cunardese nelle ore di punta è molto trafficata e rappresenta la principale via di comunicazione tra il luinese e il capoluogo.

Triste fama

Una provinciale tristemente famosa anche per i gravi incidenti: è stata l’ultima arteria stradale dell’alto Verbano teatro di un mortale. Era marzo di quest’anno e Salvatore Mascia, 40 anni di Ferrera, perse la vita in sella alla sua moto dopo uno schianto contro il guard rail. Da qualche mese sulla provinciale si sono intensificati i controlli delle Polizia Locale con l’impiego anche di nuove apparecchiature come il telelaser che permette una doppia azione: misurazione della velocità alla quale segue, nel caso d’infrazione, l’alt o il verbale recapitato al domicilio. Lo strumento offre inoltre un occhio attento anche sulle dinamiche del traffico veicolare. Durante le notti, soprattutto del fine settimana, lungo la SP 43 si schiaccia l’acceleratore. Un atteggiamento che impone anche controlli da parte della Polizia Stradale e, in forma più ridotta, quelli della Polizia Provinciale. Dall’inizio dell’anno le contravvenzioni fatte dal comando della Polizia Locale, attentissimo e presente in una pluralità di turni sulla SP 43, sono state circa 420. 350 di queste sono infrazioni commesse per eccesso di velocità. Un dato simbolico che dimostra l’impegno dei vigili per la sicurezza lungo la provinciale ma anche la troppa disattenzione o avventatezza da parte delle persone al volante. Nonostante il giro di vite attuale c’è chi corre ancora sulla provinciale. «I controlli non sono uno strumento per far cassa ma volti alla sicurezza di una strada pericolosa –afferma Angelo Morisi, sindaco di Cunardo - Abbiamo seguito le richieste di alcuni nostri cittadini».

«Non vogliamo fare cassa»

Sul lungo rettilineo della SP 43 in pieno centro abitato si affacciano esercizi commerciali, due supermercati e strade secondarie. La strada è percorsa da ciclisti e pedoni e negli anni ha visto la costruzione di opere fondamentali per la sicurezza come una pista ciclabile protetta, passaggi pedonali segnalati e cartelli luminosi- «I controlli si estendono anche sulle strade interne del paese e sulle strade di collegamento con gli altri Comuni» continua Morisi, parlando di altri interventi sulla SP 43 come la revisione futura di viabilità nei passaggi critici e di sbocco delle strade secondarie, oppure, la creazione di una rotonda sulla SP 30 in zona Le Terrazze. «Un giro di vite ogni tanto bisogna farlo - conclude - a fronte delle lamentele per le multe vi sono anche quelle per la pericolosità delle strade a causa della forte velocità –termina il primo cittadino- I nostri vigili hanno la direttiva di lavorare con serenità, la volontà è far capire alla gente che i limiti vanno rispettati».


© RIPRODUZIONE RISERVATA