«Turisti? Sì, ma l’Expo non ci fa volare»

«Turisti? Sì, ma l’Expo non ci fa volare»

I titolari di bed and breakfast dicono la loro dopo l’ottimismo sui flussi legati all’esposizione del Palazzo. Dal Ferro (BBVarese): «Nessun incremento». Le critiche: «Pochi sanno cosa c’è di bello in provincia»

VARESE - Turismo raddoppiato a Varese grazie a Expo? Non proprio. Almeno secondo quanto asserisce, dati alla mano, Alfredo Dal Ferro, presidente dell’associazione BBVarese che replica, non per amor di polemica, ma per offrire un diverso punto di vista all’assessore alla promozione del territorio Sergio Ghiringhelli che giusto qualche giorno fa aveva sottolineato come dai dati dell’ufficio Iat di piazza Monte Grappa risultava come Expo avesse fatto da volano per il territorio.
Dal Ferro, però, mostra una realtà diversa. E dai gestori di B&B arriva anche qualche “appunto” sul sistema di promozione turistica del territorio.
«A proposito del turismo a Varese, noi B&B non saremo certo l’ago della bilancia, ma penso che la nostra opinione, a causa della nostra diffusione sul territorio, possa essere la più veritiera - dice Dal Ferro - Ho affermato che non ci sono stati grossi incrementi dovuti all’Expo, ma non che ci siano stati turisti in più rispetto all’anno precedente. Capisco che posizionando lo Iat di Varese in piazza Monte Grappa si ottengano più visite che nel cul de sac di via Romagnosi, se poi si riuscisse ad averne uno alla fine dell’A8 e in posizione panoramica, sarebbe ancora meglio, ma questo, da solo, non vuol dire turismo».

Un sondaggio rivelatore

Dal Ferro si sfoga, parla di una mancanza di visibilità a livello nazionale del territorio, di mancanza di fondi per la promozione turistica nonchè di una gestione discutibile dei pochi soldi a disposizione per lo scopo.
A riprova di quanto afferma Dal Ferro rende note le risposte a un questionario relativo proprio al connubio Expo turismo a Varese diffuso tra gli iscritti dell’associazione.
Si scoprono così diverse cose. Ad esempio che gli ospiti arrivati nei bed and breakfast della provincia interessati a Expo erano meno del 10%. «Io ho avuto solo un 5% di prenotazioni da persone interessate all’Expo, il resto dei miei ospiti non sapevano neanche che ci fosse ed erano invece interessati a visitare il lago Maggiore. Ho anche avuto parecchi ospiti qui per visite mediche o interventi. E poi tanti turisti» risponde la titolare di un B&B.
E ancora: «Personalmente non ho ancora avuto nessuna richiesta per Expo e la clientela mia è per la maggior parte composta da lavoratori che rimangono per la settimana.Quindi luglio/agosto sarà un periodo di calma … Altra clientela è data da parenti che salgono dal Sud per cerimonie varie durante i fine settimana» scrivono da Lonate Pozzolo.
Sempre sul tema Expo c’è chi ha avuto una sola prenotazione, dalla Svizzera, e chi sottolinea come «per l’esposizione non ci sia interesse, mentre i prezzi impossibili degli hotel di Malpensa hanno fatto il resto».

Mancano le brochure

Insomma i visitatori di Expo preferiscono alloggiare altrove. E gli altri? Come funziona la promozione turistica del nostro splendido territorio che non ha nulla da invidiare ad altri gioielli?
È emblematica sull'efficienza del sistema promozione è la risposta al questionario che arriva da un B&B di Varese: «Tanti i turisti che si fermano per una notte per poi continuare il loro viaggio in Liguria, Toscana, Lazio e Sicilia. Varese è considerata solo un “pit-stop” tra il Nord Europa e l’Italia. Alcuni ospiti arrivano per conoscere la regione e considerano Varese un punto strategico per visitare il lago Maggiore, di Como, di Lugano».
«Solo in seguito ai nostri consigli scoprono il Sacro Monte, Santa Caterina del Sasso, Angera, Arona ma anche le ville liberty e i parchi di Varese (apprezzati Villa Panza, Villa Toeplitz, Casalzuigno e i Giardini Estensi)».
«Ciò che lamentano delle ville di Varese è la mancanza o la carenza di informazioni in loco. Rientrano invece dalle ville di Como con una marea di brochure illustrative...».


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