La storia di Varese viaggia in sella alle due ruote
Alberto De Bernardi

La storia di Varese viaggia in sella alle due ruote

Alberto De Bernardi è tra i promotori dell’evento che valorizza la cultura della moto

Ha più di cento anni di storia alle spalle il settore motociclistico in provincia di Varese: cento anni di successi in campo industriale, sportivo, tecnologico.

Alberto De Bernardi insieme a Ennio Marchesin di SWM Motorcycles, Annalisa Mentasti di Ariete di Sandro Mentasti e Marco Belli della Di Traverso School, è uno dei promotori del progetto Varese Terra di Moto.

«Due anni fa ho aperto un blog, Varese Motorland» racconta De Bernardi «e da lì ho conosciuto gli altri miei compagni di questo progetto scambiandoci idee, post, commenti su quello che è la nostra passione comune: il settore motociclistico varesino in tutte le sue forme».

Perché è nato il progetto Varese Terra di Moto?

Perché volevamo dare una riconoscibilità al settore: volevamo dare un riconoscimento a questo comparto in entrata e in uscita. Volevamo far venire voglia di venire a conoscere il settore motociclistico varesino dall’esterno, fatto di aziende eccellenti, percorsi splendidi da percorre, ma anche offrire alle aziende della filiera un unico cappello, un segno di riconoscibilità col quale presentarsi all’esterno. Da qui Varese Terra di Moto.

E come siete approdati alla collaborazione con la Varese Sport Commission della Camera di Commercio?

La moto, così come accade nella nostra provincia per altri sport come il ciclismo, la canoa e altri, ha un potenziale indotto turistico altissimo: ci sono zone nel nostro paese che puntano molto ai percorsi in moto da offrire ai turisti e questo crea una buona domanda di servizi.

Cosa ha da raccontare il settore della moto varesino oggi?

Tanto. Abbiamo una grande tradizione motociclistica che è nata più di cento anni fa. Qui si fanno moto e accessori di altissimo livello, ma non è solo l’ambito industriale ad aver qualcosa da raccontare. C’è un’intera filiera, fatta di grandi nomi e piccole aziende che insieme fanno prodotti eccellenti e di qualità riconosciuti in tutto il mondo. Ma ci sono anche tanti successi sportivi, con nomi famosi che hanno vinto campionati mondiali e premi molto ambiti.

È cambiato il settore in questi anni?

Sicuramente. C’è stata una flessione, alti e bassi, acquisizioni e cambiamenti ma il prodotto è rimasto di altissimo livello. Ci sono anche tanti nuovi progetti, come ad esempio sulle moto elettriche. Questo settore resta importante per questa provincia e può dare ancora tanto: ma per farlo deve riprendere il suo ruolo. Il comparto della motocicletta, forte della sua tradizione centenaria, ha ancora tanto di dire e da raccontare per farsi apprezzare sul nostro territorio e in giro per il mondo.

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