Le imprese fanno fronte comune per combattere la desertificazione

Le imprese fanno fronte comune per combattere la desertificazione

L’unione per lo sviluppo tra sedici aziende del Luinese e della Valcuvia

LUINO - Il territorio del luinese va difeso contro la desertificazione economica e produttiva, va preservata la sua vocazione artigianale e imprenditoriale, il valore delle professionalità a più alto valore tecnico e il loro mantenimento sul territorio, ma va anche incrementata l’occupazione e agevolato l’inserimento nelle aziende di giovani con le competenze giuste per assicurare un passaggio generazionale interno in molti casi non più rinviabile: su questi temi sedici imprese del Luinese e della Valcuvia si sono confrontate nella sede della Ratti Luino di Cassano Valcuvia insieme a Confartigianato Imprese Varese. L’obiettivo è chiaro: diventare non solo imprese del territorio, ma “imprese per il territorio”, andando a prendere in mano le sorti di un comparto sul quale pesano condizioni di lavoro che rendono sempre più complicato “fare impresa” e competere sul mercato.

Tre temi bollenti per il comparto: la difficile situazione logistica, il “dumping salariale” del vicino Ticino e il passaggio generazionale.

Primo dunque le difficoltà logistiche del comparto, complici strade di non facile percorribilità e talvolta addirittura inaccessibili ai mezzi di trasporto pesanti. Un problema che si porta con sé ricadute, anche economiche, pesantissime (stimate nell’ordine del 10-15%).

Altro tema bollente, la concorrenza con il Canton Ticino e con gli stipendi che le attività economiche d’oltreconfine riescono a offrire ai professionisti del territorio: una sorta di “dumping” salariale che, negli anni, ha reso sempre più complicato il mantenimento di tecnici e operatori all’interno delle imprese locali.

In questo caso, a rendere pressoché impossibile resistere alla concorrenza, concorre il peso della tassazione nazionale, regionale e locale, combinato a un cuneo fiscale non paragonabile con quello più basso della vicina confederazione. E la forte vocazione al frontalierato dell’intero territorio.

Servono dunque soluzioni immediate se le imprese vogliono poter guardare al futuro e al passaggio generazionale. Imprese e Confartigianato lavoreranno per stendere un documento condiviso, da sottoporre ad altri imprenditori del territorio, per portare all’attenzione di sindaci e rappresentanti politici regionali e nazionali «il grido di dolore di un territorio che non può più rinviare una riflessione seria e propositiva in merito alla propria sopravvivenza».

Il primo appuntamento delle “imprese per il territorio” sarà con la commissione regionale Attività Produttive, calendarizzata nell’ambito del progetto “ImpresAperta”, messo a punto in collaborazione con il presidente del consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo.

«Questo nostro incontro – spiega Davide Galli presidente di Confartigianato Imprese – mette in evidenza la forte volontà delle imprese di fare sistema per sostenere un territorio con il quale sentono un legame non solo economico ma affettivo e sociale. Senza queste imprese, e senza lo spirito che dimostrano di avere nonostante le enormi difficoltà del periodo, l’Italia, e quest’area, non potrebbero sopravvivere».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti (1) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
rosetta chirchirillo scrive: 20-09-2017 - 21:44h
Buongiorno costosa amico! Avete un progetto per il quale ricercavate finanziamenti. Vi siete purtroppo visti rifiutati dei crediti presso le banche per cause diverse, ecco un'opportunità di prendere in prestito denaro in linea in 48 ora vi offro un prestito di 5.000€ a 100.000€ fino a 350.000.000,00€. Contatta ne poiché di necessità. Ecco il mio e-mail: maurocallipo94@ gmail. com