Allaccio le cinture e poi decollo. Verso quel mondo che amo di più

Allaccio le cinture e poi decollo. Verso quel mondo che amo di più

Quando un amico chiama si prende e si va. Senza dover dare, con la certezza di ricevere. Con l’associazione Freerider Sport Events è così da quindici anni. Il passaparola della presentazione varesina dello ski tour 2017 è arrivato fino all’Alto Adige ed è ridisceso a valle fino all’Emilia Romagna. Tanta gente che ha potuto conoscere o riabbracciare la Varese più bella. Difficile raccontare o spiegare. Amicizia e passione si vivono.

Da quei quattro amici al bar che diedero vita ad un’idea è passato tanto ma altrettanto è rimasto. Tra il tanto, lo sguardo di chi, seduto in carrozzina arriva sulla neve la prima volta. Uno sguardo carico di paura e dubbi che resiste solo la prima sera per poi lasciar spazio al sorriso e alla gioia di poter muoversi in autonomia, imparare una disciplina sportiva, ascoltare storie ed esperienze diverse e perché no, seminare cultura. Una semina infinita che la Freerider collega senza risparmio alle uscite sulla neve. Serate promozionali, incontri in ogni unità spinale italiana, presentazioni come quella ospitata dal Multisala Impero di Varese dove qualcuno è rimasto in piedi per due ore per non perdere nemmeno un minuto.

Ogni volta che la luce si spegne per un video viene quasi spontaneo allacciarsi le cinture che non ci sono. Eppure si decolla, eppure si vola. Non possono venirti in mente domande del tipo «ma io cosa posso fare?». Che tu sia persona con disabilità, operatore, medico, genitore, docente, insomma: persona. Questo mondo ti abbraccia e non ti molla più. In questo mondo ti fai domande alle quali ti senti in dovere di dare tu per primo le risposte. Questo mondo è una vaccinazione. È il mondo che amo.


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