Quella follia tutta italiana di chiudere il calcio durante le feste

Quella follia tutta italiana di chiudere il calcio durante le feste

Lo sport è tante cose insieme (quasi tutte belle) ma soprattutto, quando è ai massimi livelli, lo sport è spettacolo. Spettacolo inteso come intrattenimento, come gioia per gli occhi, come palazzetti e stadi da riempire, come prodotto da offrire. Il periodo delle feste, insomma, sarebbe quello in cui concentrare le sfide più belle: la gente ha più tempo libero, può andare allo stadio o concedersi il lusso di godersi una partita davanti alla tv. Gli Usa l’hanno capito perfettamente, e infatti il giorno di Natale l’Nba piazza la sfida più attesa (quest’anno, meravigliosa, la riedizione delle Finals 2016 tra Golden State e Cleveland). Anche in Inghilterra hanno capito che lo sport dev’essere al servizio della gente e infatti la Premier League gioca a Santo Stefano e l’ultimo dell’anno.

In Italia, no. In Italia il calcio di serie A si ferma e i calciatori vanno in vacanza per una quindicina di giorni, a scattarsi selfie da qualche atollo tropicale. No, non tiriamo fuori la storia dei campioni milionari che potrebbero anche rinunciare alle loro vacanze di Natale e fare quello per cui sono lautamente pagati: no, sarebbe troppo facile.

Semplicemente ci chiediamo quando anche il calcio di casa nostra troverà quel briciolo di umiltà per guardare fuori dal suo orticello e provare a imparare dagli altri. Da chi è più bravo. Da chi è capito che il pubblico è la cosa più sacra e importante che ci sia.

Chiudere la macchina dei sogni durante le festività è l’ennesima follia di un movimento malato, incapace di accorgersi che il tempo passa e le cose cambiano.

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Commenti (3) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
carlo gonti scrive: 04-01-2017 - 14:55h
ps dimenticavo. la vostra serie a non la c..ga piu nessuno vedi Witsel, e forse Dybala......
carlo gonti scrive: 04-01-2017 - 14:54h
dunque secondo chi scrive articolo è follia tutta italiana non giocare in questo periodo. forse si è fermato a vedere SOLO la premier, visto che in Francia, Germania son fermi... panem et circenses dicevano i latini...
michele canters scrive: 03-01-2017 - 09:58h
Verissimo. Il nostro paese è la quintessenza delle assurdità! C'è solo l'imbarazzo della scelta ma la cosa più grave è che tutto dovrebbe sembrare normale quando normale non è! Prendete per esempio mamma Rai: paghiamo un odioso canone per 12 mesi ma da giugno a tutto settembre lorsignori si concedono le sacrosante vacanze estive, proponendo programmi preistorici e deprimenti, alla faccia di chi comunque paga 12 dodicesimi di canone! Sarebbe quindi nostro diritto pagare solo 8 dodicesimi! O no? Riguardo poi ai nostri giocatori milionari, è meglio stendere un velo pietoso....!