Lonate, impianto per l’amianto Sul progetto decide la Regione

Lonate Pozzolo – «L’impianto di inertizzazione dell’amianto? Dal punto di vista tecnico non è stato sollevato nulla di irrisolvibile. Ora però, a decidere, sarà la politica. Tutto è nelle mani di Provincia e Regione». Giovanni Rossetti parla a un mese e mezzo di distanza dalla prima conferenza dei servizi che ha iniziato ad analizzare il progetto Krysalide. Insieme a Ivano Zanatto, Rossetti vorrebbe installare a Lonate Pozzolo un nuovo impianto di inertizzazione dell’amianto. «Per il momento la procedura di autorizzazione è

sospesa. Ci sono state chieste ulteriori indagini in merito al conflitto con le curve di rischio di Enac. Le stiamo elaborando. Come stiamo lavorando ad alcune integrazioni che ci sono state chieste». Il lavoro prosegue, quindi, anche se due sono gli elementi che hanno interrotto il procedimento. «L’altro riguarda la presunta incompatibilità dell’impianto con un ambito di cava, una questione prettamente urbanistica».
Rossetti, però, non nasconde un certo dispiacere. L’impressione, da tempo, è che il loro progetto che potrebbe portare a risolvere un problema, quello dello smaltimento dell’amianto, venga combattuto più per partito preso che per altro. Il procedimento su cui si baserebbe il loro stabilimento, l’inertizzazione, è tutt’altro che sperimentale. E’ conosciuto e praticato da tempo. Eppure, a Lonate, il discorso non si è mai concentrato sulle questioni tecniche. Anche Rossetti sa che, ormai, a decidere sarà la “politica”. «Noi stiamo lavorando per produrre tutte le integrazioni che ci sono state chieste. Poi a decidere saranno Provincia e Regione. Se decideranno di puntare veramente sul trattamento termico, allora siamo qua. Se invece, a parole, si dice di volere le nuove tecnologie e poi si punta tutto sulle discariche, allora continuerò a fare il mio lavoro». Le decisioni prese ultimamente non sembrano remare a favore di Rossetti e Zanatto. A Montichiari, in provincia di Brescia, la Regione ha deciso di gestire il problema con un’immensa discarica. Situazione più complessa a Capella Cantone, in provincia di Cremona. Lì si lotta contro la realizzazione di una mega discarica e Clarita Milesi, capogruppo provinciale dell’Idv, chiede di considerare soluzioni alternative all’interramento del rifiuto in discarica, come “impianti di inertizzazione, vetrificazione o ceramizzazione dell’amianto”. Una cosa è certa: l’amianto è pericoloso e va eliminato. Come farlo è tutto un altro discorso.
Tiziano Scolari

p.rossetti

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