Martedì 26 Marzo 2013

Mina compie 73 anni
lontana dalla "sua" Busto

Busto Arsizio Mina compie 73 anni ma nella sua città natale, Busto Arsizio, l'evento suscita completa indifferenza. L'artista ha sempre rinnegato le sue origini bustocche e rimarrà "la tigre di Cremona". Eppure Anna Maria Mazzini, universalmente conosciuta solo come Mina, è nata il 25 marzo 1940 a Busto Arsizio, dove in quel periodo lavorava il padre Giacomo, detto Mino.

Le cronache narrano che la famiglia si spostò a Cremona quando la futura "tigre" aveva appena tre anni, perciò i ricordi e i legami effettivi e affettivi con Busto sono limitatissimi. Ma da allora i rapporti tra Mina e la sua città natale sono sempre stati freddi e quasi inesistenti, come se la grande artista volesse quasi rinnegare o nascondere quel legame anagrafico, prediligendo quello con la città in cui è cresciuta, Cremona, a cui nel '96 ha anche dedicato il titolo di un album. Così ora non stupisce che a Busto Arsizio nessuno si accorga del compleanno di Mina, che proprio ieri ha compiuto 73 anni festeggiandoli con la sua ormai proverbiale riservatezza a Lugano, dove vive, e ricevendo molti auguri pubblici.

Già in una delle prime interviste da celebrità dell'epoca, nel 1961 sul Radiocorriere Tv, alla domanda se trovasse calzante il suo soprannome, allora recente, di "tigre di Cremona", la cantante rispose così alla giornalista Delfina Metz: «Geograficamente, no. Lo sai che sono nata a Busto Arsizio?». E già in quell'occasione la madre di Mina, Regina Zoni, allontanava quel legame forse un po' scomodo sottolineando che «la Mina l'ho svezzata nella nostra casa di Cremona».

È la solita storia, quella della Busto Arsizio da macchietta e da barzelletta che ci è stata consegnata negli anni del boom economico e che da allora ha legato in modo quasi indissolubile la città all'immagine dei cumenda, gli industrialotti di provincia dei film con Renato Pozzetto e Massimo Boldi, o ancora peggio a quelle citazioni da non luogo della provincia italiana al pari di Canicattì e Voghera, come aveva fatto notare anni fa lo studioso bustese Alberto Brambilla in un suo libro.
Andrea Aliverti

f.artina

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