Domenica 12 Maggio 2013

Omaggio del siciliano Buttafuoco
agli irriducibili di Terra Insubre

VARESE Sempre dissidenti. Prima contro il cerchio magico, oggi contro il rischio della deriva conformista della Lega maroniana.
È questa Terra Insubre vista da Pietrangelo Buttafuoco, scrittore e giornalista siciliano, storico collaboratore del Foglio e da poco nuova firma di Repubblica. Una collaborazione che ha destato un certo scalpore, quest'ultima, visto che Buttafuoco è un intellettuale "contro", lontanissimo della vulgata dell'intellighenzia italiana.
A maggior ragione se il giornalista tratta, sulle pagine del quotidiano fondato da Eugeni Scalfari, del mondo assiciazionistico vicino alla Lega Nord. Ovvero di Terra Insubre, con la quale lo scrittore intrattiene un rapporto culturale almeno dal 2009 (sarà presente al Festival dell'Insubria domenica 26 maggio).
«Una sorta di MicroMega dei leghisti primigeni, per intendersi. È il think tank dei leghisti dissidenti e ogni numero è un fascicolo di approfondimento culturale, antropologia e relazioni archeologiche ma anche interviste a Nanni Svampa, uno dei leggendari Gufi» ha scritto proprio in un articolo di Repubblica, parlando di Terra Insubre. Associazione alla quale ha dedicato anche un capitolo nel suo ultimo libro "Fuochi", edito da Vallecchi.
Non è quindi strano trovare sulla Padania un'intervista a Buttafuoco di Paolo Mathlouthi, coordinatore del focus della rivista Terra Insubre, che racconta gli ultimi passi del grande siciliano. Nell'intervista Buttafuoco ribadisce la sua stima verso l'associazione: «Da parte mia c'è stata sempre curiosità verso un mondo, parlo appunto di Terra Insubre, particolarmente vivo e prodigo di idee e suggestioni. Il gruppo lavora bene nel territorio. A volte sembra di stare dentro un albo di Asterix e loro, ed è un complimento, sono irriducibili senza cedere alla scorciatoia del provincialismo. Nei loro convegni, infatti, ho incontrato letteralmente tutto il mondo. Ed è, tutto ciò, l'antidoto vero al conformismo cosmopolita. Parlano la lingua universale in forza della loro identità».

Il servizio completo sul giornale in edicola domenica 12 maggio

s.bartolini

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