Giovedì 27 Agosto 2009

Raffica di errori meteo
"E ora pagate i danni"

VARESE Ve li ricordate gli albergatori di Forte dei Marmi sull’orlo di una crisi di nervi? Correva la Pasqua 2009, il meteo prometteva violente incursioni di Giove Pluvio sugli eleganti ombrelloni toscani dei vip. Risultato? Spiagge deserte, sole estivo, affari in picchiata e strali violentissimi contro di loro, «cinici e bari» esperti del cielo.

Nuovo giro, nuova corsa. Stavolta contro le «previsioni che fanno cilecca» scendono in campo niente meno che i consumatori. Che non usano mezze misure: ora pagate i danni. «Chi, a causa della previsione del brutto tempo, ha deciso di disdire una vacanza o è rientrato prima dalle ferie e fosse in grado di provare il danno subito, contatti il Codacons che offrirà assistenza legale a un consumatore per intraprendere una causa pilota contro i vari esperti meteo che invadono i nostri schermi tv». La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata niente meno che la pioggia annunciata per il weekend (con tanto di pre-allerta anche nel Varesotto per l’arrivo di temporali forti), ma mai arrivata: «Ha iniziato a muoversi la grande perturbazione che stazionava sopra la Groenlandia. Le temperature scenderanno anche di 8-9 gradi. Queste erano le previsioni del servizio meteo della Protezione civile come riportate dal lancio Ansa del 22 agosto. Peccato che di questa mega perturbazioni non vi sia stata traccia», rincara la dose il Codacons.
Ma è davvero tutta tolla quel che fino a ieri sembrava oro colato? Gli eredi di Bernacca infilano solo strafalcioni? «La previsione del tempo è intrinsecamente probabilistica» replica Paolo Valisa, esperto meteo del Centro geofisico prealpino. E, per quel che riguarda i temporali, anche molto complicata: «Sono a macchia di leopardo e, di conseguenza, può capitare che in alcune zone arrivino, e violentissimi, mentre altrove continui a splendere il sole».
Ci sono poi i fattori di influenza prettamente locali, forzatamente trascurati dalle previsioni nazionali. Un esempio varesino è l’arco alpino, capace di modificare il clima tra Bellinzona, Varese e Milano. Un’area minuscola, eppure soggetta al blocco delle correnti in arrivo dal Sud e alla protezione delle perturbazioni che scendono dal Nord.
Quindi, come evitare di rovinarsi le ferie? «Meglio rivolgersi alle previsioni locali, perché il previsionista conosce bene il territorio e può constatare con frequenza il risultato delle proprie previsioni». Inoltre, su internet gli aggiornamenti sono più frequenti mentre su alcuni giornali i modelli risalgono anche alle 24-48 ore precedenti. Altra regola da non dimenticare: «Entro i tre giorni si fanno previsioni, fino a cinque si dà la tendenza, oltre i cinque si arriva ai limiti della statistica» rammenta Valisa.
Insomma, lo sforzo d’aggiornamento c’è (a Varese si fa ogni sei ore), le carte sono precise (quasi tutte rimandano al Centro europeo delle previsioni a medio termine di Londra) e i previsionisti studiano eccome. Tuttavia, la variabile c’è ed è bene farsene una ragione. E per il prossimo weekend? Lo diciamo, ma con prudenza. La probabilità ad oggi più concreta è di «un’instabilità nella giornata di sabato e del ritorno del sole con clima fresco per domenica». Parola di Angelo Stanzione.
Sara Bartolini

s.bartolini

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