Settimana della sicurezza: primi risultati. Sventati due casi di truffa e un furto
Il comando di Polizia Locale impegnato in diversi controlli straordinari

Settimana della sicurezza: primi risultati. Sventati due casi di truffa e un furto

Controlli straordinari anche sulle strade a più alto rischio di incidentalità

BUSTO ARSIZIO - Settimana della sicurezza, i primi risultati concreti dei controlli straordinari della Polizia Locale. Sventati dagli agenti due casi di truffa e di furto con ricettazione.

Si concluderà domenica la terza settimana della sicurezza, organizzata dall’assessorato alla partita, unitamente ai nuclei di Presidio del Territorio e di Polizia Stradale del Comando di Polizia Locale, con la supervisione del Comandante Claudio Vegetti.

Tra i controlli straordinari sulle strade per prevenire i fenomeni a più alto rischio di incidentalità e per contrastare comportamenti scorretti e ricorrenti situazioni di degrado urbano, il Comando di Polizia Locale in questi giorni è stato impegnato in due operazioni che hanno portato alla segnalazione, rispettivamente alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio e al Tribunale dei Minori di Milano, di due reati importanti.

Il primo episodio è una truffa, che ha visto come vittima un cittadino di Busto Arsizio che ha comprato uno strumento musicale per il figlio versando la somma pattuita su una carta Postepay intestata al presunto possessore dello strumento. Quest’ultimo però, non è mai arrivato a destinazione: dopo aver sporto denuncia alla Polizia locale, le indagini del Comando hanno portato ad identificare e segnalare alla Procura di Busto Arsizio un pluripregiudicato residente nella zona del Pesarese, dedito da tempo a reati di varia natura.

L’altro episodio riguarda un caso di furto e ricettazione, nel quale si è imbattuta una pattuglia in servizio nelle zone periferiche della città ai confini fra Sacconago e Borsano. Dopo aver notato un gruppo di ragazzi nascosto in un campo, gli agenti hanno scoperto che un ciclomotore presente sul posto era rubato, appena un’ora prima dell’intervento (lo si è scoperto poi). Nel frattempo i ragazzi erano fuggiti, opponendo resistenza e spintonando ripetutamente gli agenti che, per evitare ulteriori danni a cose e persone, li hanno lasciati scappare. Il tempo di fare alcune ricerche con le foto segnaletiche del Commissariato, per risalire agli autori dei reati, un maggiorenne residente nell’alto milanese di origini sud americane e un connazionale minorenne.

Rintracciati e identificati, sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria, restituendo il motorino al legittimo proprietario. In parallelo, sono in corso una serie di controlli mirati, operati dai “vigili di quartiere” e dagli ausiliari della sosta, sui parcheggi riservati alle persone diversamente abili, e una serie di incontri sulla sicurezza.


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