«Grazie ai nostri tifosi siamo invidiati da tutti»

«Grazie ai nostri tifosi siamo invidiati da tutti»

Gli uomini della rinascita - Le dediche e i sogni di giocatori, allenatore e principali dirigenti

Abbiamo dovuto scavare a fondo per tirare fuori tutti i segreti del 106° battaglione biancorosso. Quello di questa rinascita. Quello di questa Eccellenza da record. Quello che su ogni campo di battaglia ha portato in alto la maglia, onorandola nell’unico modo possibile: con il sudore e le vittorie.
Abbiamo posto a tutti i soldati biancorossi le stesse domande, per sviscerarne i segreti, appunto. Alcune risposte ci hanno lasciato a bocca aperta...

«Torneremo in B. Assieme»

Partiamo da Carminetor Marrazzo, lui che ad ogni tocco di palla o starnuto segna un gol. Posizione in campo? «Puntero». Il giocatore a cui si ispira è «un mix tra Ronaldo - il Fenomeno - e Malgioglio». Non ci chiediamo il perché, ma gli chiediamo una frase per i tifosi: «Correre da voi, sotto la Nord, dopo ogni gol è unico per me». Per lui, il portiere Giacomo Serughetti e il centrale di difesa Matteo Simonetto, la partita della stagione è stata quella del derby in casa del Legnano.
Passiamo al leader Mavillo “Highlander” Gheller. Amato dai compagni, osannato dal pubblico, ecco le sue parole gridate ai tifosi assieme al giovane centrocampista Alessandro Balconi: «Siete l’orgoglio di una città intera». Il giocatore a cui si ispira? «Il libero del Toro Roberto Cravero». Ma ora arriva il bello. Sapete qual è l’avversario che più ha messo in difficoltà Gheller? Facile: «L’arbitro Bonacina di Bergamo», quello che non lo fece scendere in campo, a Mariano Comense, per la storia dell’anello.
Passiamo dal leader al capitano delle truppe d’assalto Francesco Luoni, che dedica questa stagione straordinaria «a tutti i tifosi. Torneremo in B, assieme». Ah il giocatore preferito di Luo è Thiago Silva, ovviamente. Passione per il difensore ex Milan che lo accomuna al compagno di reparto Viscomi. Per l’altro Francesco della difesa questa impresa sportiva è merito del pubblico: «grazie di cuore, siete stati la nostra arma in più». Da Viscomi a Daniele Capelloni (visto che a inizio stagione, per evidenti motivi tricologici, li abbiamo scambiati più e più volte). Ruolo preferito del centrocampista? «Playmaker, come Pirlo». La sua partita migliore? «Varese-Saronno». La sua frase per i tifosi? «Grazie per averci fatto sentire l’affetto e l’amore per la maglia».
Avanziamo un po’ in campo per trovare il Giaguaro Lercara: letale e silenzioso, anzi silenziosamente letale, in area. Lui, che si ispira a Messi, quando scende in campo. E a questo punto non possiamo non menzionare il nostro numero 10 Marco “È quasi magia” Giovio. Lui, che quando gli chiediamo qual è la squadra che più lo ha messo in difficoltà, ci risponde con un eloquente quanto semplice: «Non la ricordo». Dalla partita più difficile alla migliore. Questa domanda la facciamo al “Ragno Nero” Claudio Bordin: «È dura da rispondere. Dico quella in cui in pagella mi mettete s.v. perché non tocco manco mezza palla».

«La capolista se ne va»

Merito anche di compagni come Andrea Razzolin. La sua migliore in campo? Mica quella del gol ma «Varese-Fenegrò». Ah, il suo giocatore preferito non poteva che essere il “Concorde” Serginho. Dalla fascia sinistra, alla destra. Ma questa volta di centrocampo, dove ha preso casa l’uomo da un milione di cross Andreas Becchio. A sorpresa, quando gli chiediamo una frase per i tifosi lui ci intona: «E se ne va. La capolista se ne va. La capolista se ne va...». E lo fa sottobraccio con Federico Zazzi, il giocatore rivelazione dell’anno. A cui si ispira lui? Ovviamente all’Illusionista Iniesta. Da centrocampo a centrocampo; da Iniesta a Vidal; da Zazzi a Francesco Gazo. Per il mastino biancorosso, l’esterno Jonathan Ferrara, il difensore Daniel La Marca e il portierino Gianluca Mantovani, la partita più difficile «è chiaramente quella che deve ancora venire». A lui si accoda il difensore centrale classe ’96 Daniele Fiori. Sparigliamo le carte in gioco. Chi lo ha fatto quest’anno, in campo, è sicuramente il jolly Samuele Piccinotti, schierato da Melosi un po’ ovunque. La sua frase per i tifosi è forse la più bella: «Grazie a voi siamo invidiati da tutti». Ora, invece, è tempo di stranezze: tipo a chi si potrà mai ispirare un centrocampista come Maicol Cavalcante? Ad un attaccante come Ibra. Rimaniamo quindi in avanti, con Marco Fontana e Luca Piraccini: se il primo si ispira, anche lui, al numero 10 del PSG, il secondo ha come giocatore preferito Simone Zaza.

«Questa è per te, mamma»

Per chiudere in bellezza, non può mancare il capo plotone, il generale Giuliano Melosi. Lui, che ha guidato il 106° battaglione biancorosso in questa stagione esaltante. «Stagione che dedico a mia mamma, che mi guarda da lassù». Posizione preferita sul campo? «Ovviamente in panchina». Vissuta con la stessa grinta del collega a cui si ispira, El Cholo Simeone. «La nostra partita migliore è stata quella contro il Lomellina, mentre la più difficile quella d’andata contro il Fenegro». Così il mister ha parlato. Rompete le righe.

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