Spionaggio industriale tra aziende concorrenti. L’investigatore può aiutare contro i casi alla Inception

Spionaggio industriale tra aziende concorrenti. L’investigatore può aiutare contro i casi alla Inception

Come ci si comporta di fronte allo spionaggio industriale? Il detective risponde

L’investigatore privato moderno è sempre più un professionista specializzato nella soluzione su misura a problemi complessi. Tra le richieste di intervento che riceviamo sono aumentate quelle relative ad indagini su casi di spionaggio industriale o sul reperimento di documentazione sulla concorrenza sleale tra aziende.

Questa è un’attività poco conosciuta, giustamente, perché si svolge nell’assoluto riserbo, dato, il più delle volte, l’importanza della posta in gioco. Con l’utilizzo sempre più diffuso dell’informatica e di internet quasi tutte le pratiche aziendali vengono effettuate su computer in rete e ciò le rende sempre più a rischio. Per un hacker esperto, infatti, non è difficile “bucare” la rete ed entrare in possesso di dati riservati o segreti aziendali che poi possono essere rivenduti ai concorrenti, quando il furto non sia già stato addirittura commissionato a monte dai concorrenti stessi.

L’intervento dell’investigatore privato, in casi come questi, si svolge in due fasi ben distinte.

La prima, “di prevenzione”, consiste in un’accurata ispezione di tutti gli uffici e luoghi di progettazione e produzione dell’azienda e di tutte le apparecchiature elettroniche presenti, per operare una accurata bonifica delle stesse. La bonifica avviene mediante attrezzature sofisticatissime e molto costose che difficilmente un privato o un professionista senza una azienda con disponibilità e personale alle spalle, può reperire.

Non basta limitarsi al controllo delle apparecchiature presenti nel locale con attrezzature che sono poco più che dei gadget ma occorre ispezionare a fondo tutte le aree, anche nei posti più impensabili, per individuare strumenti spia che possono sfuggire ai comuni rilevatori. Inoltre la bonifica deve essere necessariamente ripetuta periodicamente durante l’anno proprio per poter garantire con assoluta certezza l’assenza o la reinstallazione di minacce tecnologiche.

La seconda fase riguarda il controllo sui dipendenti “infedeli”. Sempre più spesso, infatti, capita di scoprire che il segreto aziendale non è stato violato tramite microspie o quant’altro, ma portato all’esterno da un dipendente infedele. Questa fase deve essere svolta nella massima discrezione e segretezza.

Un altro settore in cui recentemente abbiamo ricevuto l’incarico per operare è quello dei contenziosi legali tra aziende, cioè cause in tribunale, dove l’informazione giusta può permettere di vincere (o non perdere) milioni di euro. Una perizia legale fatta da un perito che, anziché essere super partes, come dichiarato e giurato in tribunale, aveva invece avuto in passato rapporti di lavoro con una delle due Aziende in causa.

Ecco, questo è un altro aspetto della professione di investigatore privato, sconosciuto ai più, ma che rende interessante ed affascinante il lavoro che svolgo da più di quaranta anni.


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