In sella cavalcando oltre l’ostacolo
Eva Bernardi con Alexis Sempi Marazzini

In sella cavalcando oltre l’ostacolo

Dressage - Passione, volontà, ambizione e integrazione a cavallo con l’ipovedente varesina Eva Bernardi

Ipovedente varesina, impiegata in Camera di Commercio, innamorata dei cavalli fin da bambina, Eva Bernardi ha seguito il suo istruttore Alexis Sempi Marazzini al Centri Ippico «La Fonda» di Casale Litta dove ha conosciuto lo splendido Vostok che ha preso per le briglie portandolo al «Dressage». Il bello di questa storia è facilmente immaginabile. In questi casi scatta la parola «esempio».

Ma nell’Unione Ciechi e Ipovedenti di Varese l’esempio Eva Bernardi che effetto fa?

Un bell’effetto - risponde Eva - All’interno dell’Unione l’interesse per l’equitazione c’è ma purtroppo i problemi sono più forti delle intenzioni.

Sentiamo i problemi.

Il primo è più pesante sono i trasferimenti. Dipendere da qualcuno per allenarsi o gareggiare limita non poco.

La Fonda di Casale Litta. Casa nuova, vita nuova.

Mi sono trovata bene dal primo giorno, il 23 gennaio di quest’anno! Ovviamente facilitata dalla presenza di Alexis, ho trovato un ambiente ideale e un cavallo buono per dar sfogo alla mia passione e alle mie ambizioni. Mia piace la gara, con me stessa e gli altri, oltre al rapporto con il cavallo che per me è un qualcosa di speciale.

Meglio con l’animale o con gli umani?

Rispetto al mio rapporto con gli umani quello con i cavalli è molto più sereno. Con Vostock mi trovo due o tre volte la settimana, compatibilmente con il lavoro, la disponibilità della mia mamma che mi fa da autista o di eventuali accompagnatori. Ogni volta è qualcosa di bello, intimo e rilassante che mi aiuta ad affrontare le gare e la vita di tutti i giorni.

Come la mettiamo con le trasferte?

Più si sale di livello e più gli spostamenti e i relativi costi diventano proibitivi. Mi devo accontentare di restare in Italia dove per certi versi il calendario nazionale mi viene incontro. I prossimi impegni sono in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. In provincia di Varese, settimana scorsa ho partecipato alla gara internazionale organizzata al ‘Riding Club’ di Casorate Sempione e a settembre sarò a Cislago per una gara regionale.

Dopo dieci anni di agonismo cosa ti manca?

Gareggiare regolarmente con i normo. Una possibilità per la quale, non me ne voglia Vostock grandioso nel suo adeguarsi al dressage, mi servirebbe un cavallo adatto, anche in comodato, che però comporterebbe allenamenti più frequenti e costi pesanti.

Accompagnatori e supporto economico. Nello sport disabili è il titolo d’apertura di ogni storia.

Senza dubbio sono gli ostacoli più resistenti - conferma Alexis Sempi Marazzini - Eva, come Nicole D’Amato ed ogni altro ragazzo con disabilità che ho incontrato hanno qualcosa in più degli altri pur avendo molto meno in tema di supporti.

E Vostock cosa ne pensa di questa novità che gli è capitato tra morso e sella?

Vostock ha dimostrato di apprezzare molto la sua nuova compagna e il dressage. Dal suo incontro con Eva si è completamente trasformato. E’ molto più sereno di prima ed è migliorato addirittura nella sua morfologia. Incontri come questi migliorano ogni singolo protagonista. Per chi ha una disabilità il binomio con il cavallo offre opportunità di crescita personale e autonomia.


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