Un naso rosso per colorare la vita dei nonni e dei bambini
Il gruppo di clown di Viviamo In Positivo

Un naso rosso per colorare la vita dei nonni e dei bambini

I colori del sorriso - 120 portatori sani di gesti contagiosi che si moltiplicano

Anche il cielo grigio alla fine s’è convinto a colorarsi d’azzurro per regalare una degna scenografia alla giornata dei nasi rossi celebrata in 55 piazze italiane. La casa varesina della manifestazione nazionale organizzata dall’Associazione «Viviamo In Positivo» Italia onlus è stata quella allestita dall’Associazione «I Colori del Sorriso» in Piazza San Giovanni a Busto Arsizio.
In azione per tutto il pomeriggio i Clown varesini impegnati nel distribuire sorrisi e abbracci ai grandi e ai bambini, mettendo in piazza ciò che portano ogni giorno in diversi strutture della provincia di Varese, donando il proprio tempo libero gli ammalati, alle persone con disabilità e agli anziani.
«Anche quest’anno siamo scesi in piazza per far conoscere la clown terapia - dice la presidente della «I Colori del Sorriso» Nadia Ghiro, in arte «Clown Ghiretta» - Anche fuori dalle strutture dove operiamo vogliamo contagiare chiunque con il nostro entusiasmo e reclutare nuovi volontari».

Da Piazza San Giovanni a Piazza San Giovanni che anno avete trascorso?

Un bellissimo anno! La nostra presenza sul territorio è cresciuta al pari degli impegni e delle convezioni. Ultima in ordine di tempo una Residenza Sanitaria Assistenziale a Cantello. Ma quello che più ha gratificato il nostro esserci ovunque e per ogni occasione è stato il corposo aumento dei volontari. Dall’ultimo corso ne sono usciti ben 24! Un segnale psotivo che non intendiamo lasciar cadere anzi, stiamo già lavorando al nuovo corso che si svolgerà nel novembre prossimo.

Date ufficiali 18, 19 e 20. Programma?

A dirigere il corso sarà un docente dell’Associazione Vivere In Positivo. Si tratta di un primo approccio alla clown terapia che poi si sviluppa strada facendo con un tirocinio in affiancamento a due clown più esperti, i cosiddetti “Angeli”, per entrare in punta di piedi in un mondo fantastico ricco di aspetti e motivi di crescita personale per chiunque.

Che impegno richiedete ad un Clown?

Il minimo richiesto è almeno un servizio al mese, soprattutto di sabato e di domenica, oltre all’appuntamento mensile dedicato alla formazione utile ad aggiornarsi, scambiarci esperienze, proposte, idee e pensieri, ma soprattutto ad alimentare l’indispensabile spirito di gruppo.

Entrare in strutture ed in reparti d’ospedale particolari tocca diversi aspetti e stati d’animo. Difficoltà?

La prima regola per un Clown è quella di non portare a casa il servizio. Nel senso che ogni sensazione ed emozione deve restare nel reparto o nella camera dove dono il proprio tempo libero. Dobbiamo fermarci al fatto di aver portato un sorriso a chi sta soffrendo, contribuendo a rendere meno pesante una condizione o una malattia. Chiaro che ognuno di noi ha il suo carattere e la sua sensibilità, quindi non è facile schermarsi di fronte a certe situazioni condivise anche se solo per qualche ora con un bambino o un anziano. Ecco perché sono importanti gli incontri al nostro interno, utili a sostenerci e supportarci a vicenda per poi ricominciare convinti come siamo di essere utili a tanta gente affamata di sorrisi.

Diamo un po’ di numeri.

La nostra famiglia colorata è composta da 120 persone divise in 70 clown e 50 soci sostenitori. Impegni famigliari e lavorativi di ognuno di noi fanno si che non si sia mai abbastanza per far fronte ad attività e appuntamenti quindi le porte della «I Colori del Sorriso» sono sempre aperte. Contattateci tramite il nostro sito www.icoloridelsorriso.it per essere informati sul corso di novembre e tutta la nostra attività. Siamo portatori di sorrisi che fanno bene a chi li riceve ma anche a noi che li doniamo.


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