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Varese, impresa sfiorata
Con il Novara finisce 1 a 1

Neto Pereira aiuta Ebagua a rialzarsi (Foto by Enrico Scaringi / Varese Press)

VARESE Giulio Ebagua si allinea al pensiero che va per la maggiore in casa biancorossa. «Abbiamo voluto tutto e subito - spiega l'attaccante nigeriano -. Dopo il nostro gol abbiamo continuato a metterci la stessa foga; avremmo dovuto fermarci e ragionare, metterci a posto e poi, magari, provare il colpo del ko. Invece, abbiamo pensato di poter chiudere subito e il Novara, che davanti fa paura, ci ha castigato. Pensate all'azione dalla quale abbiamo poi subito il gol: siamo andati fino alla loro area palla a terra tutto di prima, roba da serie A. Poi, sul ribaltamento, andiamo a commettere una simile ingenuità. Il Varese è una squadra giovane e questo è lo scotto da pagare. Se non volete di questi errori, credo che basti comprare gente che costa dieci volte quello che costiamo noi. Ho anche sentito qualcuno lamentarsi: non capisco, eravamo una specie di meteora e, invece, siamo in zona playoff da inizio campionato. Quanto mi manca il gol? Tanto. Io guardo sempre la prestazione, ma non nascondo che ho tanta voglia di segnare. La mia intesa con Neto Pereira? Secondo me si è visto che possiamo giocare bene insieme: io aspetto la sua giocata, lui fa lo stesso con me. Ora dobbiamo anche confidare in campi più asciutti di questi: spero prima di maggio».

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