VARESE Ci siamo. Come ogni anno, il miracolo che soltanto lo sport è capace di regalare, si ripete con tutta la sua magia: una stagione che ricomincia è un po’ come una vita nuova, capace di cancellare quello che è stato e di offrire la possibilità di iniziare di nuovo. E allora, davvero, non c’è limite a quello che può affollare la mente del tifoso, affamata di pallacanestro e in debito di partite, che dopo un paio di mesi di niente si riempie di nuova linfa e si mette a sognare. Lunedì 23 agosto alle 17.30 si ricomincia, con l’arrivo di tutti i giocatori (tranne Rannikko e Kangur, impegnati con le
rispettive nazionali) e le prime sgambate sul sacro suolo dello stadio Franco Ossola, e con i soliti appassionati che non si perderanno il rito profano del primo sguardo. Sguardo ai nuovi, per capire se sarà il caso di affezionarsi a qualcuno oppure no; e sguardo ai veterani, per sincerarsi che le gambe sono sempre quelle di una volta, anche con un anno di più. E sguardo a quello che sarà, perché l’inizio del campionato che oggi sembra essere così lontano ci metterà un attimo ad arrivare, e quando bisognerà fare i conti con le partite non ci sarà più spazio per le genuine, meravigliose, sane discussioni da bar sport.
e.romano
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