Baraldi: «Scelta di sport e di vita, non posso restare». Taddeo: «Il progetto resta, in dieci giorni le novità»
L’ultima stretta di mano tra Baraldi e Taddeo: il 27enne lascia il Varese

Baraldi: «Scelta di sport e di vita, non posso restare». Taddeo: «Il progetto resta, in dieci giorni le novità»

L’annuncio choc al termine della partita col Gozzano: «Il presidente dà le dimissioni»

Nella conferenza stampa post sconfitta, il presidente (o meglio, ex presidente ormai) rincara la dose annunciando le sue dimissioni. Un passo indietro sorprendente per colui che aveva annunciato di volersi impegnare in un piano pluriennale: «Sono contento di quello che abbiamo fatto, abbiamo dato un forte segnale di riattivazione della società. Pur perdendo, abbiamo fatto bene anche sul campo in questi mesi. In generale abbiamo riportato serenità e di questo sono contento. Con oggi (ieri per chi legge) i miei impegni sportivi e di vita mi portano a rassegnare le mie dimissioni come presidente. La mia decisione arriva indipendentemente dal risultato».

Il regno di Baraldi decade dopo meno di tre mesi di legislatura: «Non ci sono motivazioni particolari se non una visione sportiva e di vita differente da questa. Sono sicuro che Aldo Taddeo e Paolo Basile faranno bene anche senza di me. Mi assumo la responsabilità di ciò che sto dicendo però la mia decisione è questa. Ci ho messo la faccia quando sono stato presentato ce la voglio mettere in prima persona ora. Ma non ci sono allarmi, semplicemente una scelta mia di vita». Una scelta che però lascia sorpresi e perplessi, specialmente perché gli impegni sportivi non sono una novità nella vita extra-Varese di Baraldi: «Il cambio riguarda la Nazionale: prenderò il passaporto georgiano e cambierò nazionalità. Non è un addio bensì un arrivederci, spero».

La palla passa ora ad Aldo Taddeo, anche nelle dichiarazioni in sala stampa: «Mi dispiace per questa sua scelta, questa settimana ne abbiamo discusso più di una volta. Abbiamo preso insieme questa decisione, lo ringraziamo per ciò che ha fatto per noi. Siamo riusciti a creare un ambiente di serenità, il nostro progetto è lo stesso di prima e non cambia. Non è detto poi che Fabio Baraldi non rimanga intorno al club. La sconfitta non ci aiuta molto, ma noi tenteremo tutte le strade possibili per arrivare in Lega Pro perché non è facile affrontare un campionato di categoria superiore. In questi mesi gli impegni di Fabio si sono arricchiti, credo che questo sia stato un percorso positivo con lui. Gli impegni lo porteranno più spesso all’estero».

Come prosegue la vita societaria ora? È normale che l’ambiente, già sospeso in una stagione tra il ridicolo e l’assurdo, abbia delle preoccupazioni: «Spiegheremo entro dieci giorni delle novità. A livello economico il risanamento prosegue, molti fornitori sono stati pagati, abbiamo gestito e dilazionato alcune situazioni. Presto vi informeremo di alcune novità societarie che proseguono il progetto iniziato con Fabio. Lo dico sinceramente, abbiamo avuto due mesi intensi, vissuti in maniera affiatata. Fabio è un amico prima di tutto, se lui ha degli impegni e delle scelte diverse noi dobbiamo rispettarle».


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