Bergamo annichilita, il malato è guarito? «Abbiamo sofferto e gioito, tutte insieme»

La UYBA schianta la Foppapedretti (3-0) e conferma quanto di buono fatto vedere in CEV Cup. Adesso, avanti così



Signori che UYBA! La Unet Yamamay Busto Arsizio annichilisce la Foppapedretti Bergamo e conferma quanto di buono visto in CEV Cup contro un avversario difficile e battuto sotto ogni profilo. «Abbiamo lottato, sofferto, gioito tutte insieme- ha raccontato Valentina Diouf a margine della gara – Siamo uscite da un momento no. Ultimamente abbiamo avuto tante difficoltà, non riuscivamo a recuperare quando andavamo sotto, se siamo convinte di noi stesse spacchiamo». Il malato sembra guarito quindi, il problema psicologico superato e la conferma, pratica e tangibile, è arrivata ieri sera proprio dal PalaYamamay.

Coach Mencarelli conferma il sestetto formato dalla diagonale Signorile-Diouf con Berti e Pisani centrali, il libero è Witkowska mentre in posto quattro ci sono Fiorin e Martinez. L’approccio alla gara da parte delle biancorosse è positivo, pur con qualche difficoltà, le farfalle si fanno vedere sia a muro che in attacco, la parità che permane fino al 5-5 è corretta e figlia del buon gioco da entrambe le parti ma è Bergamo a firmare il primo break e ad allungare sull’8-14;

fosse successo 20 giorni fa sarebbe già finito il set e la partita, ma il paziente non è più malato e anzi tira fuori classe, orgoglio e tenacia per portarsi sul 17-16 figlio di una prestazione corale che si chiude col 25-22. Iniezione di fiducia incredibile, utile per portare a casa il secondo set che comincia col break biancorosso: 3-0 e vantaggio iniziale che permane fino al 13-10 quando è ancora Busto ad allungare. Il palazzetto si trasforma in bolgia, citare una giocatrice sarebbe riduttivo nei confronti delle altre, Bergamo è annichilita: 25-20 preludio al capolavoro di emozioni del terzo set. Di fronte c’è Bergamo, non certo l’ultima della classe, le orobiche sembrano essersi riprese: 0-4 iniziale, 10-14 successivo, la rimonta è veramente complicata, soprattutto quando il tabellone recita 14-19 ma qui accade l’incredibile: due errori orobici, due muri di fila di Fiorin, un errore a rete di Sylla, ace di Moneta, altro muro di Fiorin, due diagonali perfette di Diouf e il quarto muro in pochi minuti di Fiorin. 25-19 e tripudio UYBA nelle lacrime di gioia del palazzetto bustocco.

Signorile, Cialfi, Spirito, Fiorin, Witkowska (L), Martinez, Badini, Vasilantonaki, Diouf, Moneta, Berti, Pisani. All. Mencarelli.

Mori, Santana Pinto (L), Partenio, Popovic, Gennari, Guiggi, Venturini, Paggi, Lo Bianco, Sylla. All. Lavarini.

Bassan – Cappello