Campionato duro e pieno di trappole. Ma la Pro Patria ha un punto fermo
Eccola, la Pro Patria che si diverte e vince: così nessun obiettivo è impossibile

Campionato duro e pieno di trappole. Ma la Pro Patria ha un punto fermo

Gli avversari stanno mostrando il loro valore, ai tigrotti manca un po’ di esperienza ma hanno una sicurezza: poter battere chiunque

Pro Patria terza in classifica nel Girone B di Serie D e Tigrotti che si ritrovano in un girone che, giornata dopo giornata, presenta insidie di lettura che cambiano.

Nel dedalo però c’è un punto di partenza da cui si può partire come punto fermo: i Tigrotti sono attrezzati per poter vincere ogni partita e, anche se non è una conseguenza diretta, il campionato.

Le rivali sono costituite dalle solite note e da qualche piccola sorpresa, parliamo della Virtus Bergamo, oggi davanti alla truppa biancoblù e identificata anche nella scorsa stagione come squadra più forte del girone, persino davanti al Monza che ha ammazzato il campionato; parliamo del Rezzato, su cui c’è il dato inconfutabile del primato in graduatoria pur con una partita in più ma anche quello del pareggio su campo avverso dopo una partita che la Pro Patria avrebbe potuto anche vincere; parliamo del Darfo Boario, vera sorpresa del campionato e lì a ridosso con le più grandi.

Manca all’appello il Trento, che dalla Virtus ne ha prese 4 a domicilio, mancano Lecco e Crema, che non sono ancora al livelli dei più forti ma promettono di arrivare strada facendo, mancava e forse non manca più il Ciliverghe Mazzano, che dopo un avvio a singhiozzo sembra aver trovato la soluzione di continuità necessaria per poter competere come si compete a una squadra che non più tardi di 5 mesi fa vinceva i playoff per un ripescaggio mai arrivato in Lega Pro.

La Pro Patria è l’unica squadra di vertice ad aver gia riposato, tanto che (virtualmente) potrebbe essere avanti di un punto ai bresciani e di due punti alla Virtus Bergamo che verrà affrontata nel turno infrasettimanale di mercoledì.

Non c’è fretta, il Monza che nell’immaginario collettivo ha ucciso il campionato 2016-2017 è andato in testa solo alla quattordicesima giornata facendo poi il vuoto dietro di sè e trovando la continuità di prestazioni necessaria per raggiungere l’obiettivo finale.

I Tigrotti potrebbero ripetere l’impresa ma all’osservatore acuto ancora mettono in mostra limiti fisiologici dettati dalla “gioventù” del gruppo che sta trovando schemi e condizione col passare delle giornate. Santana, 7 gol in 469 minuti, maschera ogni problema, ma è impensabile immaginarsi il capitano argentino con questa media realizzativa per tutta la stagione.

Arriveranno anche gli altri, c’è tempo, a patto che nessuno allunghi troppo il passo e che si riesca a passare in grande forma il mese di ottobre, un mese ricco di appuntamenti e trasferte difficili.

© RIPRODUZIONE RISERVATA