Chirico abbraccia la Androni-Sidermec. «Felice di tornare alle gare che contano»
Luca Chirico è ufficialmente un corridore della Androni Giocattoli-Sidermec

Chirico abbraccia la Androni-Sidermec. «Felice di tornare alle gare che contano»

Il ciclista di Porto Ceresio rientra in Italia dopo la stagione alla Torku Cycling: «A loro dico grazie per aver creduto in me»

Ora il futuro di Luca Chirico è è noto e ufficiale. Il ciclista di Porto Ceresio, 25 anni compiuti a luglio, dalla prossima stagione correrà con la maglia biancorossa dell’Androni Giocattoli-Sidermec di Gianni Savio. Una notizia che vi avevamo anticipato da tempo, visto che la firma ufficiale sul contratto risale al 24 giugno scorso, prima del campionato italiano di Ivrea.

Un ritorno in Italia per Chirico, che era passato professionista con la Bardiani CSF, salvo restare senza contratto dopo le prime due stagioni. Ha dunque corso l’ultima annata con i turchi della Torku Cycling, rilanciandosi dopo un momento difficile. Ora si riaprono per lui le porte del ciclismo di casa nostra, con un occhio vigile sul prossimo Giro d’Italia, a cui l’Androni parteciperà di diritto (dopo due esclusioni consecutive) in quanto vincitrice della Coppa Italia 2017. Queste le prime considerazioni di Chirico: «Sono contento, è importante per me rientrare in questo ciclismo perché in Turchia ho partecipato a poche corse di primissimo piano. Era fondamentale tornare al giusto ritmo di corse, alla fine il ciclismo che conta è qua in Europa. Il calendario mi permette di impostare un certo tipo di lavoro, è davvero un bel ritorno».

I ringraziamenti alla Torku Cycling, che l’ha “rimesso in sella” l’anno scorso sono doverosi: «Assolutamente, mi hanno dato la possibilità di correre quando sembrava che dovessi trascorrere un’intera stagione fermo. Hanno creduto in me, mi hanno dato fiducia e penso di averla ripagata. Quest’annata mi è servita tanto. sono cresciuto molto a livello di testa. Mi sento in debito con loro perché mi hanno fatto tornare la voglia di andare in bicicletta, non so cosa sarebbe accaduto se non ci fossero stati loro. Ho passato momenti brutti, ho quasi toccato il fondo ma ho imparato tanto da queste esperienze».

Ora arriva alla corte di un santone del ciclismo come Gianni Savio: «Ho avuto modo di capire quanto Gianni sia presente per la squadra, non ho ancora preso contatto del tutto con la squadra ma lui mi chiama comunque ogni mese, si fa sentire e dimostra di credere e tenere molto alla sua squadra».

Nel mese di novembre inizierà il lavoro vero e proprio con la squadra: «Credo che verso metà mese ci sarà un primo incontro, mentre a fine novembre e inizio dicembre dovrebbe esserci il primo ritiro insieme a loro. Sono felice di entrare a far parte di una squadra vera».


© RIPRODUZIONE RISERVATA