«Io ho sbagliato la formazione iniziale. La squadra non ha avuto gli attributi»
Iacolino storce il naso

«Io ho sbagliato la formazione iniziale. La squadra non ha avuto gli attributi»

Iacolino non risparmia né se stesso, né i suoi. Molinari guida la riscossa: «Ora insieme troviamo una soluzione»

Stavolta, non c’è niente da salvare. Iacolino lo sa e in conferenza stampa lo dice chiaramente. Non risparmia alla squadra la lavata di capo che merita. Ma, da condottiero, non risparmia nemmeno se stesso: «Forse ho sbagliato la formazione: questa squadra è leggerina in mezzo e quindi ha bisogno dei giusti equilibri davanti, altrimenti fai fatica». L’argomento formazione conclude anche la conferenza stampa: «Il mio errore è stato questo: aver messo la formazione che volevate voi» dice Iacolino abbandonando la sala stampa, senza chiarire nello specifico ma riferendosi alla possibilità - messa sul tavolo (anche) da questo giornale, e circolata “nell’ambiente” - di schierare le due punte insieme.

Una frase forte, come forti erano state quelle in apertura di interviste. Sulla partita: «C’erano tutti i presupposti per un’ottima partita: siamo partiti bene, siamo andati in vantaggio. Poi il gol a fine primo tempo ci ha massacrato. Un gol regalato, al pari dei successivi: così diventa difficile vincere. La squadra ha dimostrato poca attenzione e poco carattere».

Gli errori del portiere Bizzi sono stati pesanti: «Non fatemi dire che è colpa sua, anche se gli errori sono stati evidenti. Ma è mancata la squadra - analizza Iac - Ogni domenica siamo qui a raccontarci che qualcosa non è andato bene: io dico che la squadra ha avuto poche palle. Ma le palle non si possono allenare: o le hai, o non le hai. Puoi avere un momento di difficoltà, ma devi stringere i denti; passati quei 10 minuti di difficoltà, ti rimetti a giocare. A noi invece in quei 10’ è successo di tutto: e questo non puoi permettertelo».

Nel dopopartita di Iacolino c’è anche un po’ di cabala: «Se mi ricordo un avvio come questo? No. Anzi, sì: proprio qui a Casale (2003-2004, ndr): poi vincemmo il campionato. Chissà che non possa ricapitare... Mi pare difficile, ma chissà. Di certo non ricordo di aver mai preso quattro gol in una partita».

Prima del mister, in sala stampa è stato il turno di Hernan Molinari, che già aveva condotto la squadra al dialogo con la Curva a fine partita: «Avevamo iniziato bene, fatto gol, poi purtroppo abbiamo preso il pari e nel secondo tempo siamo usciti non con la testa ma con la voglia di andare a riprenderci il vantaggio: ma non abbiamo giocato e loro ci hanno punito».

Cos’ha detto ai tifosi? «Che ci metteremo tutti insieme a trovare il modo di uscire da questa situazione: per rispetto dei tifosi, della società e dell’allenatore. La responsabilità è solo nostra e non del mister, non è giusto che la prenda lui come accade di solito. Siamo poco brillanti? Di certo abbiamo lavorato, bene e tanto. Possiamo parlare fino a domani, ma l’unica cosa da dire è che dobbiamo trovare il modo di reagire. La squadra, e anche io: non mi sto piacendo, so che devo dare di più e so che posso farlo. Darò tutto per uscire, insieme a tutti i miei compagni, da questo incubo».

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