La giovane Alessia va velocissima: «Sogno di vincere e di stare bene»
Alessia Orro esulta contro Novara.

La giovane Alessia va velocissima: «Sogno di vincere e di stare bene»

Titolare a 19 anni nella Unet E-Work, la Orro racconta la sua nuova vita dentro e fuori dal campo

Se a 19 anni sei titolare nella Unet E-Work Busto Arsizio e nella nazionale italiana di pallavolo in un ruolo difficile come quello del palleggio, significa che hai una marcia in più in campo, e forse anche fuori. Alessia Orro corrisponde al nostro identikit, con una piccola differenza, dobbiamo togliere il forse nell’ultima frase: ha decisamente una marcia in più.

Alessia, tiriamo un bilancio di una stagione che sta andando ogni più rosea aspettativa?


Sicuramente all’inizio del campionato sulla carta non ci si aspettava così tante vittorie, siamo contente soprattutto perché abbiamo portato punti a casa in ogni gara, prima in classifica o ultima non ha fatto differenza e siamo soddisfatte per questo.

La squadra però alterna momenti di grande pallavolo a blackout più o meno lunghi. È fisiologico o è un punto su cui bisogna migliorare?


Vero, bisogna lavorarci un po’ su. I momenti di veri blackout sono stati a Monza e a Firenze nel primo set, siamo andate in difficoltà in battuta ma la cosa importante è che ci siamo sempre rialzate.

Coach Mencarelli vi avrà messo sotto allora...


Lavoriamo su molti aspetti, curiamo cose diverse in ogni allenamento con l’obiettivo di crescere.

Dove mettiamo l’asticella dell’obiettivo stagionale?

È una domanda che mi hanno fatto tante volte e...

... Immagino che il sogno sia arrivare in finale campionato, ma certe cose alla stampa forse non si possono dire per evitare problemi?

Quando viene fatta questa domanda a qualunque giocatrice penso che sia normale che il sogno sia sempre quello di vincere il campionato. Tutte noi partiamo per vincere. Ora pensiamo partita per partita e vediamo dove arriviamo.

L’anno scorso eri a Club Italia, come è stato il passaggio alla Uyba?

È cambiata la mia quotidianità a livello di autonomia e di organizzazione dei tempi, oggi devo cucinare, a Club Italia c’era il cuoco, devo lavare e stirare, l’anno scorso trovavo tutto pronto. Sono piccole cose, ma la mia quotidianità è diversa, ci sono lati positivi e lati negativi, certo sono molto contenta.

Capitolo vita privata. Come si vive a Busto? Con chi vivi? Cosa fai nel tempo libero? Sei fidanzata?


Aiuto quante domande! Parto dall’ultima, sono fidanzata con un ragazzo di Legnano, viene spesso a trovarmi. Vivo sola, non esco molto, magari ogni tanto per fare un giro in centro o andare a fare shopping. A Busto si vive bene, il rapporto coi tifosi è ottimo.

Sui social abbiamo visto l’arrivo di un nuovo cagnolino, come si chiama?

Sì, è tenerissima! È arrivata circa una settimana fa, si chiama Winnie e l’ho adottata tramite una associazione, l’avevano lasciata di fianco a un cassonetto, ma ora vive con me.

Esprimi un desiderio.

Ce ne sarebbero tanti...

Ne hai uno e uno solo.

Penso che una cosa importantissima sia la salute, sia personale che familiare o degli amici: se stai bene puoi fare tutto. È questo il mio desiderio, stare bene.


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