Merlin su Baiano: «scelta difficile, decisa dai numeri»
Stefano Bettinelli e Alessandro Merlin

Merlin su Baiano: «scelta difficile, decisa dai numeri»

Bettinelli: «Sono legato al Varese da un cordone ombelicale che evidentemente il destino non vuole spezzare»

Piccola pre-presentazione “informale” (la conferenza stampa ufficiale, in cui verrà anche svelato il progetto biancorosso, sarà alla vigilia della partita contro la Pro Sesto di domenica 26) per Stefano Bettinelli a bordo campo al Franco Ossola prima dell’allenamento pomeridiano. Insieme al mister il direttore sportivo Alessandro Merlin, che introduce il nuovo tecnico e spiega la motivazione dell’esonero di Ciccio Baiano: «scelta difficile, cambiare il terzo allenatore non è semplice. Credo che abbiamo individuato il profilo giusto per la persona, il tecnico e perché conosce l’ambiente. Inizia il lavoro, solo i risultati ci diranno se è stata la scelta corretta. Rientro poi brevemente nel discorso Baiano e lo chiudo in 12 secondi - dice il ds a proposito dell’esonero consumatosi lunedì sera - Non voglio fare polemica o rispondere a nulla, perché da qui vogliamo passare 50/60 giorni di lavoro verso il nostro obiettivo. L’unica cosa che mi va di chiarire è che la nostra scelta è stata portata dai numeri: nel girone d’andata con Baiano media punti di 2,09. Nel girone di ritorno in 9 partite 1,22 a partita. Non è quindi questione di polemiche o dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano, ma è questione puramente numerica. Basta così: ora c’è Bettinelli, squadra al lavoro, guardiamo avanti alle ultime 8 partite che è l’unica cosa importante per il Varese Calcio. Poi d’accordo col mister penseremo a cosa verrà dopo. Fare promesse oggi non ha un senso e io non sono abituato a farne: avanti a testa bassa, lavoriamo e a fine stagione ognuno farà le sue valutazioni». Su quella media punti del girone di ritorno non pesa dunque, secondo la società, la situazione instabile dell’ultimo mese e mezzo? Merlin risponde così: «Guardo i numeri e i numeri mi dicono questo. Io devo guardare i numeri, tutto il resto non mi compete. Per me l’argomento è chiuso».

Poi, spazio a Bettinelli: «non è stata una scelta facile. Fatta in poco tempo ma ponderata. Sono legato al Varese da un cordone ombelicale che evidentemente il destino non vuole spezzare. Ci sarebbe stato qualche motivo per dire di no, sicuramente. E ci sono stati altri però che mi hanno fatto dire sì. Alla fine ha prevalso il cuore, la voglia di rimettermi in gioco, il progetto che mi è stato presentato. In tutta onestà poi devo dire che mi è dispiaciuto sostituire Ciccio Baiano, perché per me è un amico, una persona che stimo e con chi ho condiviso un’annata straordinaria. Ci siamo anche parlati ieri e c’è stato grande rispetto perché siamo due professionisti e sappiamo che il mondo del calcio è legato soprattutto ai risultati. Anche il mio come ha detto il direttore sarà legato ai risultati». Quali i risultati chiesti? «Devo vincere - dice Bettinelli - io voglio vincere il campionato. So che sarà difficile, non voglio fare il presuntuoso. So che devo sempre navigare nel mare in tempesta, è il mio destino. Ci metterò anima e cuore per portare la nave in porto. Impegno e dedizione per questa maglia e città che anche nei momenti brutti ho amato tantissimo». Questione tattica: «Il 442 è una filosofia. Base di partenza quando si entra in campo. Poi quando l’arbitro fischia non esiste più nulla». Rosa ampia, bastano due settimane per scegliere? «Conosco il calcio e gli uomini per me è più che sufficiente. E comunque conosco tutti i giocatori passati di qui negli ultimi 12 anni, come Luoni, Gazo, Giovio... E non è questione di tempo ma di voglia e abnegazione. Di amore per quello che si fa. Ho trovato una squadra molto ben preparata fisicamente e che mi ha subito seguito. Sono soddisfatto del primo giorno e mezzo di lavoro». Che accordo c’è con la società? “Non credo si possa fare nei dilettanti accordi di più di un anno e se andassimo nei professionisti l’accordo di quest’anno non servirebbe per l’anno prossimo. Quindi il problema non si pone. E quando salvai la squadra in B con un gruppo di ragazzi fantastici mi fecero un contratto di 20 giorni... non chiesi nulla di più allora, non lo faccio adesso. Chiedo solo di poter lavorare con i ragazzi e stare con loro che sono già diventati una seconda famiglia. In questi due giorni mi ha emozionato l’affetto della gente e dei miei ex giocatori: mi hanno scritto in tanti, in questo mondo è sconvolgente perché in genere nel momento del non bisogno di vengono votate le spalle. Terrò i loro messaggi nel cuore. E uno di questi mi ha scritto”mister, falli volare” riprendendo la mia frase cult “senza ali non si vola””. Chiude Merlin su Bordin: potrebbe rientrare? “Lo chiameremo e ne parleremo. Ha sbagliato nei confronti del gruppo, certo. Ma il mister vorrebbe reintegrarlo, capiremo lui cosa vuole fare”. In realtà è Bettinelli a chiudere, aprendo a un ritorno: “Penso che una famiglia è una vera famiglia se sa perdonare i suoi figli”. Finisce così l’appuntamento a bordo campo: il Betti va negli spogliatoi e torna con i suoi ragazzi. Pronti per il terzo allenamento con lui.


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