Mini palazzetto e foresteria. Ponti pronto a investire
Gianfranco Ponti, nella foto con Toto Bulgheroni (Foto by Archivio)

Mini palazzetto e foresteria. Ponti pronto a investire

Il progetto è su carta e varrebbe circa 4,5 milioni di euro: in discussione col Comune le spese di gestione

Due campi, tribune, palestra, spogliatoi e uffici, nella zona di Calcinate degli Orrigoni dove già esistono pista d’atletica, campo da beach volley e campo da calcio. E poi una foresteria, sempre negli stessi terreni, dotata anche di un ristorante.

Più di una palestra: un polo sportivo. Che sta prendendo corpo nel lavoro di Gianfranco Ponti, nuovo consigliere d’amministrazione della Pallacanestro Varese con regia sul settore giovanile, sempre più deciso ad andare fino in fondo a un investimento strutturale importante per Varese. Le parole non sono scelte a caso. Quella che agli albori dell’idea doveva essere semplicemente la casa del Basket Ignis, oggi vorrebbe diventare una casa del basket e dello sport a servizio dell’intera Città Giardino: normale allora che si cerchi un accordo con il Comune di Varese che sarà uno dei primi beneficiari della novità.

Punti fermi e da chiarire

Lo stato dell’arte è il seguente. Il progetto redatto da un architetto milanese è stato portato sui tavoli di Palazzo Estense durante un incontro avvenuto nei giorni scorsi, alla presenza del sindaco Davide Galimberti e dell’assessore Dino De Simone. Punti fermi: il Comune concederà il terreno a Calcinate degli Orrigoni sul quale “mini-palazzetto” e foresteria saranno edificati; le spese di realizzazione verranno sostenute completamente da Ponti e da prestiti bancari, per un costo che dovrebbe aggirarsi intorno ai 2 milioni e mezzo di euro per la palestra-palazzetto e 2 milioni per la foresteria.

Altro invece è ancora da chiarire. L’aggiunta nel progetto dell’edificio che ospiterà gli atleti (la foresteria) richiede uno spazio più ampio rispetto ai circa 5000 metri quadrati che il Comune avrebbe attualmente in mente di destinare all’iniziativa: si valuterà un’altra area rispetto a quella di Calcinate degli Orrigoni oppure - ipotesi al momento più probabile - verrà trovata un’appendice in loco in grado di garantire la costruzione di entrambe le strutture? I costi di gestione: verranno supportati anche dal Comune (che avrà la piena disponibilità della struttura e la potrà “girare” alle scuole pubbliche, almeno nelle ore mattutine) oppure solo da Ponti? Vista la valenza sociale dell’opera, il modello gestionale da seguire potrebbe essere quello del Palaghiaccio, alla cui conduzione Palazzo Estense partecipa con un contributo economico piuttosto sostanzioso.

Di più se ne saprà nei prossimi mesi: il solco della novità è comunque già stato ampiamente tracciato.

Prodanovic? No. Futuro? Sì

Restando sempre in tema “giovani”, Milos Prodanovic, atleta bosniaco classe 2002, settimana scorsa a Varese per un provino, non rimarrà in biancorosso. Il ragazzo si è allenato con coach Dodo Rusconi e con Andrea Meneghin: è “bravino”, ma i nuovi responsabili tecnici del vivaio biancorosso hanno convenuto che al momento il gioco non valesse la candela, anche in virtù di un investimento che per evidenti motivi logistici non sarebbe stato esiguo. Poco male: l’intera operazione è servita ad allacciare buoni rapporti con l’entourage (rimasto pienamente soddisfatto da quanto “visto” a Varese, sia a livello organizzativo, che tecnico, che di idee per il futuro) dell’agente serbo Aleksandar Raskovic, con il quale si potrebbe sviluppare una collaborazione ( inedita a livello italiano) continuativa e concernente non solo il settore giovanile.

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