Terra di conquista. Masnago è (anche) del Cuneo

Terra di conquista. Masnago è (anche) del Cuneo

Il Varese apre il girone di ritorno con una sconfitta: i piemontesi passano 2-1 e tornano in battaglia. Un altro scontro diretto perso fa scattare l’allarme. La società pronta a muoversi ancora: arriverà un attaccante

Varese Cuneo 1-2
Il Franco Ossola è terra di conquista anche per il Cuneo, che batte 2-1 il Varese e si inserisce definitivamente nel gruppo che lotterà per il titolo. Biancorossi che scivolano così dal primo al terzo posto: davanti ora c’è la Caronnese (4-0 contro la Bustese) a +2, secondo il Chieri (fermato sul 2-2 dal Casale) a +1, quarto il Cuneo a -3, quinto il Borgosesia a -4.

Qual è il problema?

Il 2017 inizia male. Anzi, l’inizio di 2017 fa male, perché al Franco Ossola arriva l’ennesimo scontro diretto perso: delle quattro squadre in battaglia con il Varese là davanti, i biancorossi hanno battuto solo all’andata il Cuneo (1-0), per il resto sono arrivate soltanto sconfitte, tutte a Masnago tranne quella contro la Caronnese.

Da salvare c’è qualcosina, ma sempre a metà: la volontà c’è stata, non la cattiveria (nel calcio si può - e forse si deve - giocare anche duro); qualche occasione è stata creata, ma si sono viste poche idee diverse dal solito (il gioco in fascia, ben fatto e ormai consolidato soprattutto a destra, pare al momento piuttosto solitaria tra le soluzioni offensive); il Varese ha combattuto, ma in mezzo al campo è andato ancora sotto (già in partenza numericamente e soprattutto con il piano di aggressione messo a punto da Iacolino che ha mandato in crisi totale Bottone).

Ad aggiungersi al quadro alcune scelte discutibili - col senno del poi - fatte da Baiano: Giovio in campo nonostante i problemi ai tendini non superati, Innocenti non ancora in forma al posto di Becchio, i cambi nella ripresa (in cui, va detto, il Varese era in 10) abbastanza in ritardo e piuttosto fantasiosi.

E, a conclusione, il problema che per molti (tutti?) è il primo (e forse l’unico) da risolvere: l’assenza di un bomber. Perso Piraccini nel momento migliore, preso Moretti come arma in più ma solo a partita in corsa (così pare, fin qui) e soprattutto mai ritrovato Scapini, la società ha deciso ancora una volta di fare tutto il possibile, una volta di più: in settimana arriverà una punta dalla Lega Pro. Per poterla schierare, si dovrà aspettare febbraio: fino ad allora, bisognerà fare il massimo con le forze a disposizione.

Il primo tempo

Di emozioni, e spunti di cronaca, la partita ne regala pochi. Il Cuneo è ben disposto in campo e riesce a tenere il possesso, ma senza praticamente mai sfondare; il Varese trova qualche ripartenza, lavora sulla consolidata catena di destra, ma di fatto ha un solo acuto nei primi 45’.

Andiamo con ordine. Gomis raccoglie senza difficoltà i tiri sporcati di Innocenti (3’) e Giovio (6’), D’Antoni chiede un rigore dopo il contatto con Scapini (10’), Palazzolo arriva in corsa sul tacco di D’Antoni e dal limite scarica un siluro che vola di poco sopra l’incrocio (15’).

Al 19’ un errore che si rivelerà pesantissimo: Bottone si addormenta e perde palla costringendo Viscomi a fermare con le cattive De Sena, beccandosi il giallo.

Quando la partita rallenta, il Varese ha l’occasionissima per passare: Talarico lavora alla grande a destra, rientra al centro e crossa dentro; Scapini sfugge alla linea e spara di potenza, centrando in pieno Gomis, super nel respingere la palla che si è trovato addosso da distanza ravvicinata (34’). L’arbitro è pronto a fischiare la fine quando un flipper libera De Sena al limite: il numero 11 calcia, Viscomi si gira istintivamente per proteggersi ma lo fa con il braccio largo, che intercetta la palla in piena area. L’arbitro non può tirarsi indietro: rigore e secondo giallo per il “Visco”, che raggiunge gli spogliatoi mentre D’Antoni spiazza Pissardo: 0-1.

La ripresa

Baiano richiama Giovio per far posto a Luoni: 4-4-1. Il Cuneo controlla, non punge ma nemmeno si scopre. Il Varese deve fare qualcosa, riuscendoci solo al 15’, quando Scapini protegge e apre su Talarico, che supera di slancio Rizzo e fa partire un cross velenoso che si appoggia sulla traversa. Becchio si scalda da tempo e finalmente entra al 26’: ad andare in panchina, a sorpresa (considerando la necessità di recuperare), ci va Scapini. Di occasioni non ne arrivano, anche perché al 29’ Iacolino passa a 5 in difesa (fuori Orofino, dentro Bagni). Moretti entra al 37’ al posto di Bottone per il tutto per tutto, ma 4’ dopo il Cuneo chiude la gara: Luoni non riesce a liberare l’area, De Sena serve Papa il cui tiro, toccato ma non fermato da Pissardo, supera la linea un attimo prima del recupero di Bonanni.

Diversi tifosi del Varese si alzano per lasciare il Franco Ossola ma tornano subito sui loro passi, perché un attimo dopo (43’) Rolando ne porta a spasso tre, chiede triangolo a Becchio e supera Gomis a tu per tu. La speranza però dura poco (pochissimo, visti anche i 3 - avarissimi - minuti di recupero concessi dall’arbitro): triplice fischio, a Masnago ha vinto (anche) il Cuneo.

Varese Cuneo 1-2
reti: nel pt D’Antoni (C) al 46’ su rigore; nel st Papa (C) al 41’, Rolando (V) al 43’.

Varese (4-4-2): Pissardo; Talarico, Ferri, Viscomi, Bonanni; Rolando, Bottone (Moretti dal 37’ st), Vingiano, Innocenti; Giovio (Luoni dal 1’ st), Scapini (Becchio dal 26’ st). A disposizione: Consol, Simonetto, Gazo, Cusinato, Ortolani, Lercara. All. B aiano.

Cuneo (4-3-1-2): Gomis; Toscano, Conrotto, Quitadamo, Rizzo; Palazzolo, Togni, Papa; Orofino (Bagni dal 29’ st); De Sena (Corsini dal 24’ st), D’Antoni. A disposizione: Lubbia, Campana, Giraudo, Mondino, Ottobre, Cerutti. All. Iacolino.

Arbitro: Rossetti di Ancona (Vitale di Ancona e Licari di Marsala).

Note - Spettatori: 1350. Espulso: Viscomi (V) al 45’ del pt per somma di gialli. Ammoniti: Toscano, Rizzo e Corsini (C). Angoli: 6-4; fuorigioco: 5-0; tiri (in porta): 9 (6) - 8 (4); falli: 9-13; recupero: 2’ + 3’.

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