«Voglio uscire a cena con Alice Degradi perché è diabetica, proprio come me»
Il piccolo Tommaso con il suo idolo Alice Degradi: una storia meravigliosa, una grande lezione di vita tra Varese e il PalaYamamay

«Voglio uscire a cena con Alice Degradi perché è diabetica, proprio come me»

Visita a sorpresa in redazione di un bimbo, venuto col papà a portare il coupon per il nostro concorso. «Domenica saremo al PalaYamamay con la nostra associazione: fare informazione è fondamentale»

Tommaso è un bambino di dieci anni. Mercoledì sera, accompagnato da suo papà, si è presentato nella redazione della “Provincia di Varese” per consegnare il coupon su cui ha indicato il nome dell’atleta con cui vorrebbe andare a cena lunedì 15 febbraio. Sul coupon, Tommaso ha scritto un nome e un cognome: Alice Degradi. Perché proprio lei? «Perché ha il diabete come me» la risposta del bambino.

Tutte le informazioni

Tommaso è diabetico da quando aveva cinque anni. «Ma convive serenamente con questo problema» spiega il papà, Francesco Agostini. Sì, perché col diabete si può convivere serenamente, e Alice Degradi, 19enne schiacciatrice della Unendo Yamamay, è lì a testimoniarlo: non solo un diabetico può condurre una vita felice, ma può anche diventare un campione nello sport. Francesco Agostini è vicepresidente di Adiuvare (Associazione diabetici uniti Varese), onlus fondata nel 2011 allo scopo di dare un sostegno concreto alle persone malate di diabete, con particolare attenzione ai giovani e alle loro famiglie.
«Quando ho saputo, attraverso un’intervista, che Alice è diabetica, l’ho contattata per conto dell’associazione – spiega Agostini – e lei ha accettato con entusiasmo di diventare nostra testimonial. Compatibilmente con i suoi impegni agonistici, partecipa più che volentieri alle nostre iniziative. E noi apprezziamo la sua grande disponibilità. Consideriamo Alice un esempio bellissimo per tutti i giovani diabetici, in particolare per quelli che fanno sport». L’associazione Adiuvare, presieduta da Alessandro Pascucci, domenica prossima sarà presente con un proprio banchetto informativo nel foyer del PalaYamamay, in occasione della partita della Unendo Yamamay contro la Liu Jo Modena: «Abbiamo preparato 5000 volantini - fa sapere Agostini – e saremo a disposizione per fornire agli interessati tutte le informazioni del caso».
Già, perché fare informazione corretta è il primo, fondamentale passo per capire meglio questa problematica: «Non è vero che la vita di un diabetico è costellata di rinunce: certo, bisogna fare attenzione a determinati cibi e soprattutto serve l’aiuto dell’insulina. Per quella che è la nostra esperienza, i bambini riescono a convivere abbastanza serenamente con questa situazione, mentre gli adolescenti e i ragazzi di 18, 20 anni fanno un po’ più fatica a gestirla».
Proprio per ovviare a questi problemi, Adiuvare si avvale della collaborazione di una psicologa e una dietista, oltre che del dottor Alessandro Salvatoni, primario di Pediatria all’ospedale Del Ponte di Varese. Sono moltissime le iniziative che Adiuvare organizza durante l’anno. Particolarmente prezioso il campo scuola: «Una vacanza di una settimana durante la quale i ragazzi, oltre a divertirsi, imparano molte cose sul diabete, anche semplicemente guardando quello che fanno i loro amici. – fa sapere Francesco Agostini - Ad esempio mio figlio Tommaso, ormai da due anni si fa le sue quattro iniezioni al giorno di insulina da solo e controlla autonomamente la glicemia. Come dicevo, non gli pesa particolarmente: conduce una vita normalissima e pratica sport: nuoto e atletica».

Fondi per le nostre attività

Un altro bell’evento organizzato dall’associazione è la gara podistica “Chi ha il diabete non corre da solo”, che si svolge nel borgo di Mustonate. «Grazie a questa manifestazione raccogliamo 10-12 mila euro con i quali finanziamo le nostre attività». Da qualche tempo Adiuvare ha stretto anche una proficua collaborazione con la S.C. “Alfredo Binda”: «Siamo stati invitati alla “Pedala con i Campioni” e insieme organizziamo il Trofeo Adiuvare, alla cui prima edizione, svoltasi a marzo in piazza Repubblica, hanno partecipato circa 100 bambini». Insomma, un’associazione molto vivace, che vede nello sport un veicolo fondamentale per far promuovere le proprie finalità: garantire il diritto alla cura del diabete, creare una serie di servizi di supporto metodologico e garantire un’educazione terapeutica costante al diabetico e tutta la sua famiglia. Per ulteriori informazioni si può visitare il sito www.adiuvare.it.

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